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Rendering del progetto

Rendering del progetto

Un nuovo tram da Termini all'Aurelio, Raggi: "Pronti a presentare progetto al ministero". Ecco i dettagli

L'amministrazione M5s recupera un progetto degli anni '90. Calenda: "Sindaca ricicla vecchie promesse. Stesso annuncio già fatto nel 2019"

"Il progetto è pronto: sarà la linea 1 della rete tranviaria di Roma". La sindaca Virginia Raggi presenta il nuovo tram che dalla stazione Termini porterà al quartiere Aurelio passando per il Vaticano. Un'opera di cui si parla da tempo, già annunciata almeno nelle intenzioni nel 2019 recuperando un vecchio progetto dell'allora sindaco Francesco Rutelli e ora, assicura Raggi, pronta a essere trasferita sul tavolo del ministero dei Trasporti, "una volta completate - precisa - le ultime verifiche da parte degli uffici comunali". 

"Un viaggio su binari nella storia di Roma da Termini a San Pietro, fino a raggiungere piazza Risorgimento e il quartiere Aurelio" spiega Raggi sui social network. "È quello che vogliamo realizzare con la TVA, la nuova linea tranviaria Termini-Vaticano-Aurelio: un'infrastruttura che attraverserà il cuore della nostra città e le sue bellezze". 

I dettagli dell'opera 

Come spiegato in sede di commissione capitolina da Agenzia per la Mobilità, il Termini-Vaticano-Aurelio sarà lungo 8.319 metri e sarà diviso in due tratte: da Termini a piazza Giureconsulti (7.363 metri con 20 fermate) e da ponte Vittorio Emanuele II a piazza Risorgimento (956 metri con 2 fermate). Il percorso da Termini alla confluenza tra corso Vittorio e lungotevere sarà quindi comune a entrambe. 

L'infrastruttura avrà un carico di passeggeri importante: 90mila al giorno. Nelle ore di punta la frequenza sarà di 3 minuti. La dotazione complessiva ammonterà a 22 vetture. Un occhio di riguardo andrà al delicato equilibrio urbanistico del Centro storico. Almeno nei tratti più delicati, il tram non avrà bisogno di essere alimentato dai pali della rete aerea che sorgeranno solo su parte dell'itinerario. 

Insomma, Raggi non accenna a tempistiche ma promette che il progetto verrà presto presentato al Governo centrale per richiedere i necessari finanziamenti. Un annuncio che però non manca di scatenare polemiche. 

Calenda: "Raggi ricicla promesse"

"Stesso annuncio fatto in pompa magna a luglio del 2019, ovviamente rimasto lettera morta" commenta Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco di Roma. "In quasi cinque anni di amministrazione Raggi sono stati pubblicati decine e decine di render di opere mai realizzate. Sono state richieste risorse per centinaia di milioni, ma ad oggi solo un'opera ha davvero un progetto approvato". 

"Penso ai tram sulla via Tiburtina, su via Palmiro Togliatti e a Tor Vergata, alla funivia Casalotti. Degli oltre 700 milioni assegnati a Roma per queste infrastrutture, risultano approvati progetti per solamente 30 milioni, relativi alla funivia Magliana. Un quadro impietoso. I cittadini romani - conclude Calenda - non meritano di essere presi ulteriormente in giro con immagini di anni fa, riciclate per fare annunci in campagna elettorale. Roma ha bisogno di un'amministrazione seria e affidabile che realizzi le opere e le infrastrutture, oltre ad annunciarle". 


 

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