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VIDEO | La Roma antifascista sfila a Torre Maura: “No all’odio, più investimenti per le periferie”

La mobilitazione di stamattina, sabato 6 aprile, tra le via di Torre Maura. Quartiere blindato per la doppia manifestazione

 

Da una parte Anpi, Cgil, Movimenti per il diritto all’abitare, Libera, Potere al popolo. Presidio in piazza delle Paradisee che si è trasformato in corteo composto da centinaia di persone fino all’incrocio tra via Walter Tobagi e via Casilina. Dall’altra Casapound. I fascisti del terzo millennio scelgono di tornare in via dei Codirossoni, un’occasione unica per Mauro Antonini, responsabile Casapond Lazio, di scattare una "foto ricordo" di fronte al centro ormai completamente svuotato. Al presidio un centinaio di attivisti e qualche residente. A separare i due fronti poche centinaia di metri, tenuti sotto controllo da decine di mezzi delle forze dell’ordine. Un’altra giornata per Torre Maura sta passando. Con quella voglia di normalità tipica della borgata romana.

Tra i presenti diversi rappresentanti del Pd, da Emanuele Fiano a Roberto Morassut, e anche del Movimento 5 Stelle romano che ieri ha dato la sua adesione al sit in della sinistra. "Oggi in questa città c'è un certo tipo di amministrazione, c'è da fare autocritica ma nulla giustifica togliere il pane alle persone", ha detto Fiano. "Non siamo considerati nemmeno presenti in queste zone evidentemente - ammette -, mentre CasaPound e Forza Nuova fanno un lavoro di presenza. Dobbiamo iniziare a inserirci, riaprire sedi, esserci, l'antifascismo non basta". 

E poi in piazza anche la Cgil e gli esponenti dell'Anpi. Così il presidente della sezione di Roma. "Siamo qui oggi per Torre Maura, dove la Costituzione deve essere attuata pienamente: il diritto al lavoro, alla sanità e all'istruzione. È inammissibile che vengano autorizzate manifestazioni fasciste, non permetteremo questo disprezzo per la dignità umana".

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