Torre di Pasolini in vendita: Regione e Mibact in campo per salvarla

Gli elevati costi di gestione hanno spinto gli eredi di Pasolini, che acquisto la Torre di Chia nel 1970, a metterla in vendita. Nicola Zingaretti: "Ribadiamo il nostro interesse a sostenere ogni progetto di valorizzazione"

La Torre di Chia. Foto di M. Antonini

Pasolini la scoprì durante le riprese del Vangelo secondo Matteo. E fu subito un colpo di fulmine. La torre di Chia, frazione del comune di Soriano nel Cimino,  acquistata nel 1967 dal celebre scrittore e regista, è stata messa in vendita dagli eredi.

La salvaguardia della torre

“Dopo aver appreso della volontà della famiglia di Pier Paolo Pasolini di mettere in vendita la Torre di Chia a Soriano nel Cimino per l'insostenibilità dei costi di gestione, ci siamo attivati avviando un percorso di interlocuzione con il MiBACT per la salvaguardia e la tutela del sito” ha fatto sapere il presidente della Regone Lazio Nicola Zingaretti.

Il complesso che fece innamorare Pasolini

L’edificio, alto 42 metri, fa parte del Castello di Colle Casale. Il complesso, situato su una rocca tufacea, affaccia su un dirupo e comprende una cinta muraria merlata al cui interno sono presenti i ruderi del castello. Nel 1970 Pasolini, acquistato Colle Casale, ha progettato con Dante Ferretti una residenza a ridosso dell’antico castello. Lì ha trascorso molta parte degli ultimi anni di vita. Ed è sempre lì che ha scritto, senza riuscire a completarlo, le pagine del romanzo Petrolio.

La richiesta d'intervento

La  messa in vendita della Torre, ha suscitato molta attenzione. “Sarebbe bello se le istituzioni trovassero una soluzione per salvare un bene così prezioso e dargli una nuova vita al servizio del pubblico, della formazione, della cultura e dell'arte” ha commentato, appresa la notizia, l'ex vicepresidente della Regione, oggi europarlamentare, Massimiliano Smeriglio.

L'intenzione della Regione

“La Torre, già bene tutelato dal Ministero per il suo valore culturale e parte della Rete delle Dimore storiche del Lazio dal 2017, rappresenta un pezzo di memoria storica fondamentale non solo per la nostra regione. Ringraziamo il Ministero per l'attenzione che sta dedicando alla vicenda e - ha sottolineato il presidente Zingaretti - ribadiamo il nostro interesse a collaborare e sostenere ogni progetto di valorizzazione che si vorrà mettere in campo”.

Torre di Chia 2-3-2

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