Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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TMB Salario tra incidenti e miasmi, Montanari: "Incontrerò cittadini". I Comitati: "Nessuno ci ha invitati"

Dopo il distacco del pannello dal tetto l'assessora Montanari annuncia sopralluogo e torna a chiedere tavolo congiunto con Regione e Ministero: "E' necessario per uscire da empasse che dura da decenni". Critici i Comitati: "Da sei anni sottoposti a puzza vomitevole"

Giorni di sofferenza assoluta per i residenti di Villa Spada, Fidene e quartieri limitrofi sempre alle prese con i miasmi provenienti dal TMB Salario: l'impianto di Ama per il trattamento dell'indifferenziato che da anni rende la vita di chi abita quelle zone un vero e proprio inferno.

E le condizioni, tra finestre serrate e nasi turati, peggiorano nettamente quando la struttura è piena e al collasso. Proprio come accade da settimane a questa parte. 

Ma non solo vasche piene, rifiuti fino al tetto e compattatori in fila che per quelle zone significano fetore continuo e disagi: a preoccupare anche le condizioni della struttura dove ieri, a causa dell'urto con un mezzo, dal tetto ha ceduto un pannello di cemento armato. 

I SINDACATI: IMPIANTO SEMPRE AL LIMITE - "Da troppo tempo denunciamo i rischi a cui sono esposti gli operai Ama e nello specifico chi opera in quell'impianto, ormai sempre al limite del collasso. Se escludiamo la propaganda dei blitz dell'inizio della sindacatura Raggi, nulla si è realmente mosso. Si continua a gestire l'emergenza, mentre ci vorrebbe coraggio. I rischi sono sempre maggiori e non possiamo ogni volta sperare che non succeda una tragedia. Quell'impianto, in queste condizioni, non può restare aperto. Nelle prossime ore valuteremo se rivolgerci alle autorità competenti, perchè evidentemente nessuno ha intenzione di intervenire. Quell'impianto va chiuso fin quando non sarà in sicurezza e va superato in prospettiva" - la denuncia di Natale Di Cola, segretario della Fp Cgil Roma e Lazio. 

AMA: NESSUN DANNO STRUTTURALE - Pronte le rassicurazioni di Ama: "Il distacco di un pannello dal contro-soffitto, avvenuto nel primo pomeriggio di oggi in seguito ad un urto con un mezzo di carico, non è causato da problemi strutturali dell’impianto e non ha avuto nessuna conseguenza né sulle operazioni né sulla sicurezza degli operatori, che anche durante questo ponte del 25 aprile sono al lavoro supportati dalla dirigenza" - ha scritto la Municipalizzata in una nota sottolineando come gli stock di materiali di cui l’azienda comunale si è dovuta far carico nell’ultimo periodo derivino dai minori quantitativi di rifiuti accolti negli impianti TMB privati di Roma, "quantitativi che presto torneranno ai valori usuali grazie al lavoro del Commissario Prefettizio e del suo staff". 

L'ASSESSORA MONTANARI: SOPRALLUOGO E INCONTRO CON CITTADINI - E sull'incidente al TMB Salario è intervenuta anche l'assessora all'Ambiente di Roma Capitale, Pinuccia Montanari. "A tutela dei lavoratori, AMA ha immediatamente effettuato le verifiche del caso escludendo che questo incidente possa avere intaccato la stabilità della struttura o modificato l'impatto verso l'ambiente esterno. Comprendendo le preoccupazioni dei lavoratori, abbiamo fissato per mercoledì prossimo (26 aprile ndr.), un sopralluogo con i sindacati in modo che possano verificare direttamente. Immediatamente dopo - anche con il presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco - incontreremo anche i comitati dei cittadini" - ha fatto sapere la delegata del Campidoglio alle Politiche Ambientali assicurando come il Comune stia lavorando con il commissario dei TMB di Colari, "affinchè arrivino a regime delle 1250 tonnellate giorno, per alleggerire in maniera importante l'impianto di Salario".

TAVOLO CONGIUNTO - "La situazione degli impianti - come dico da quando mi sono insediata a Roma - ha delle criticità che debbono essere affrontate globalmente coinvolgendo tutti gli attori: Roma Capitale, la Regione Lazio e anche il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Auspichiamo - ha concluso Montanari - un tavolo congiunto che permetta alla città di Roma di uscire da una empasse che dura da decenni". 

LA POLEMICA DEI COMITATI - Ma è proprio sul tema degli incontri che si è scatenata la polemica. Dal Comitato di Villa Spada a quello di Fidene, tra i due da sempre in prima linea per la chiusura del TMB di via Salaria, nessuno sembra aver ricevuto alcun invito da parte dell'assessora a quell'incontro con pure il presidente della Commissione Ambiente Diaco al quale Montanari ha fatto cenno. 

"Vorremmo ricordare all' assessore Pinuccia Montanari che ad oggi non abbiamo ricevuto nessun invito ad incontrare lei e il presidente della commissione ambiente Daniele Diaco. Quando pensano di farcelo sapere? Quando nessuno potrà partecipare all' incontro, perchè tutti noi abbiamo impegni lavorativi e familiari da gestire?" - il commento di Simona Fioravanti del Comitato Fidene. 

NESSUNO CI HA INVITATI - Ben più duro e aspro quello di Daniele Poggiani del Comitato di Villa Spada. "Ho letto che domani farà un sopralluogo al Tmb Salaria per l'incidente occorso due giorni fa alla struttura. Dopo il sopralluogo dice che avrà un incontro con i Comitati dei Cittadini dei Quartieri limitrofi. Bene. Io sono il vicepresidente del Comitato Spontaneo Cittadini Villa Spada e ad oggi non mi risulta che Lei o altra Istituzione ci abbia invitato all'incontro. Così come non è stato invitato il Comitato di Fidene. Vorrei gentilmente sapere: a che ora è fissato l'appuntamento? Dove? All'impianto?" - ha scritto Poggiani all'assessora Montanari avvisandola che, con il sopralluogo annunciato, al TMB Salario "troverà sicuramente una situazione 'magicamente' perfetta". 

SEI ANNI DI MIASMI -  "Niente puzza e tutto pulito e in ordine. Sono sei anni - incalza Poggiani - che vediamo scene simili. E sono sei anni che invece noi siamo costretti ad inalare puzza e miasmi vomitevoli. Non capisco come mai non siamo stati avvisati di nulla. Forse preferisce solo la presenza do Comitati e cittadini accondiscendenti? A pensare male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca" - conclude l'esponete di Villa Spada. 

Il TMB Salario, tra miasmi terribili e incidenti, torna così a far discutere: la data, quella del 2019, indicata da Montanari come limite massimo per la chiusura dell'impianto di via Salaria da quelle parti sembra davvero troppo lontana
 

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