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Sequestrato il Tmb Ama di Rocca Cencia: sei indagati. Tra loro gli ex vertici scelti da Virginia Raggi

Nominato amministratore giudiziario Pierluigi Palumbo, ricopre lo stesso ruolo anche per il Colari e quindi anche per i due tmb che si trovano accanto alla discarica di Malagrotta 

Camion al Tmb di Rocca Cencia

Sigilli da parte dei Carabinieri del Noe a una parte del Tmb di Rocca Cencia di proprietà di Ama, unico rimasto attivo sul territorio dopo l'incendio che colpì l'impianto gemello al Salario. A richiedere il sequestro preventivo dell'area dove avviene la stabilizzazione del rifiuto organico, la Procura della Repubblica, che ha iscritto nel registro degli indagati sei persone. 

Le accuse agli indagati

L'ex dg della municipalizzata Stefano Bina, l'ex direttore operativo ed ex amministratore unico (attualmente responsabile dell'Ufficio Studi), Massimo Bagatti, entrambi scelti dal M5s, l'attuale responsabile del Servizio Impianti, Marco Casonato, il responsabile del tmb, Riccardo Stracqualursi, l'ex responsabile dell'impianto di trattamento meccanico biologico, Emanuele Lategano, e l'ex responsabile del Servizio Impianti, Pietro Zotti, in concorso tra loro avrebbero violato i commi 1 e 4 dell'articolo 256 del Testo unico dell'Ambiente. 

In particolare, non avrebbero rispettato 15 prescrizioni contenute nell'autorizzazione integrata ambientale dell'impianto rilasciata nel 2009 dalla Regione, "nonchè violando sistematicamente e continuativamente le condizioni generali di esercizio stabilite nell'Aia citata". In sostanza nel tmb, secondo la Procura, veniva effettuata "una produzione di rifiuti difforme rispetto alle quantità riportate dalla predetta Aia e nelle specifiche Bat (migliori tecnologie disponibili, ndr) di settore, e omettendo di stabilizzare efficacemente la frazione putrescibile selezionata dai rifiuti urbani, con conseguente produzione sistematica di un rifiuto classificato con codice Eer 190501 (parte di rifiuti urbani e simili non compostata), con valori Ird (indice respirometrico dinamico, ndr)" ben oltre il valore di 1000 "tale da non potersi ritenere biostabilizzato".

Secondo il gip Paolo Andrea Taviano, questa situazione "di illecito funzionamento dell'impianto è ampiamente reiterata nel tempo, essendo oggetto anche di altro procedimento penale relativamente al periodo antecedente a quello in oggetto del presente procedimento (2015 e fino al gennaio 2016" e in tutto ciò Ama "non ha adottato alcuna strategia gestionale per risolvere i problemi e adeguare l'impianto alle prescrizioni dell'impianto". Si è così creata, secondo il giudice, una situazione di "grave pericolo di compromissione per la salute pubblica e per l'ambiente", anche in considerazione "dell'elevato flusso dei conferimenti di rifiuti presso l'impianto". 

Nominato amministratore giudiziario

Tuttavia, per consentire al tmb di continuare a lavorare, vista l'estrema fragilità del sistema impiantistico dei rifiuti di Roma, gip ha nominato Luigi Palumbo amministratore giudiziario (lo stesso che ricopre il medesimo ruolo per il Colari e i tmb di Malagrotta) "con facoltà d'uso dell'impianto in sequestro al fine di procedere agli interventi necessari all'adeguamento tecnico dello stesso alle prescrizioni dell'autorizzazione". Ma nel mirino degli inquirenti non c'è solo la cattiva gestione del tmb. Infatti, tra le prescrizioni violate ed evidenziate dai consulenti ce ne sono alcune che riguardano le disposizioni relative alla sicurezza dei lavoratori. Motivo per il quale l'indagine non si fermerà qui.

"Impianti regolarmente funzionante"

Intanto Ama fa sapere che "l'impianto Tmb di Rocca Cencia è operativo e regolarmente funzionante. Il decreto di sequestro preventivo disposto dalla Procura di Roma riguarda, infatti, esclusivamente il bacino di stabilizzazione aerobica, per il quale vengono disposti interventi di adeguamento tecnico"

Ama S.p.A precisa in una nota che "gli interventi manutentivi straordinari nel Tmb di Rocca Cencia erano già stati programmati dall'azienda, d'intesa con Roma Capitale, per l'autunno del 2019. Tali interventi sono però slittati dapprima a causa delle prolungate operazioni di manutenzione presso gli impianti Tmb Malagrotta 1-2 di E. Giovi (rimasti in manutenzione fino al 7 novembre) e poi per la repentina chiusura della discarica di Colleferro, a novembre 2019, a causa di un tragico incidente, nonchè per il parziale 'fermo' di altri impianti. 

Per tutti questi motivi, il pieno funzionamento, su più turni, del Tmb di Rocca Cencia è stato fondamentale per trattare i rifiuti indifferenziati prodotti dalla città di Roma e assicurarne la raccolta sul territorio a monte, scongiurando una possibile emergenza. Da qui, l'ordinanza della Regione Lazio del 27 novembre 2019 (numero Z00003) che ha stabilito di posticipare al primo aprile 2020 le attivitàdi manutenzione nel Tmb pubblico di Rocca Cencia.

L'intervento congiunto di Ama S.p.A. e Roma Capitale ha poi determinato l'anticipo della data di inizio attività manutenzione al primo febbraio 2020, come stabilito nella successiva ordinanza della Regione Lazio dell'8 gennaio 2020 (Z00001). Dal primo febbraio 2020, Ama S.p.A. ha puntualmente iniziato a svolgere le previste e necessarie attività di manutenzione sull'intero impianto di Tmb di Rocca Cencia e sta tuttora portando avanti i lavori, avendo comunque dovuto affrontare, come tutti, dal 9 marzo al 4 giugno 2 mesi di lockdown e 1 mese di 'fase 2', nei quali i fornitori, ovviamente, sono stati impossibilitati ad operare".

+++articolo aggiornato alle 15.30+++
 

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