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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Politica Guidonia Montecelio

Tmb Guidonia, contro l'apertura i cittadini invocano l'intervento del governo

Un coordinamento composto da 15 realtà ha scritto al Consiglio dei ministri: chiedono verifiche sulle autorizzazioni rilasciate per il TMB

L’apertura del TMB di Guidonia, slittata rispetto alla data prevista del 9 gennaio, resta una spada di Damocle per il territorio. Chi vi abita però, non sembra disposto ad aspettare l’avvio dell’impianto di proprietà della famiglia Cerroni. C’è infatti chi ritiene sia sbagliata la decisione di Roberto Gualtieri che, in qualità di commissario dei rifiuti, punta sul TMB dell’Inviolata per trattare i rifiuti provenienti da Roma.

Le verifiche chieste al governo

Contro l’intenzione di Gualtieri, si è mobilitato il CCL, acronimo che sta per Coordinamento cittadini Lazio. Ne fanno parte una quindicina di realtà, una rete che include comitati locali ed associazioni come Codici ed Earth. Insieme stanno sollecitando il governo Meloni, il prefetto di Roma e l’Anac, ad operare una serie di verifiche. 

In particolare, ciò che i comitati chiedono di controllare, è “la conformità degli atti” rispetto a questioni che riguardano la prossimità dell’impianto all’autostrada. Si troverebbe ad una distanza, hanno rilevato i cittadini, in cui è previsto un vincolo di “inedificabilità assoluta di sessanta metri”, imposti “al di fuori dei centri abitati, come nel caso di specie” si legge nel documento redatto dal coordinamento.

Il vincolo autostradale e l'Aia rilasciata

La distanza considerata è inderogabile, “non può essere disapplicata in alcun modo” hanno spiegato le associazioni che segnalano il problema. “Neanche tramite condono”. Inoltre viene chiesto al nuovo governo di riflettere attentamente sul rilascio, già da tempo avvenuto, dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) che rischia di creare “un forte nocumento” tra gli interessi pubblici e quelli del privato. 

L'auspicio dei cittadini 

L’invito rivolto al consiglio dei ministri, si associa ad un auspicio. Il coordinamento dei cittadini dichiara di “confidare  fortemente che prima possibile, come già prospettato dalla Soprintendenza del MIBACT, l’area di tutta l’Inviolata torni ad essere finalmente un parco solo per la fruizione dei cittadini per il “paesaggio agrario di rilevante valore” e per gli “ambiti di recupero e valorizzazione paesistica”. Un auspicio che, però, deve fare i conti con l’intenzione di attivare il TMB. La cui entrata in funzione, già in passato auspicata da Virginia Raggi, è oggi legata ad un’ordinanza firmata da Gualtieri: il sindaco di Roma che, per conto del governo, assolve il ruolo di commissario dei rifiuti.
 

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