Martedì, 28 Settembre 2021
Politica Bologna / Largo Guido Mazzoni

Tiburtina, la propaganda social di Raggi si scontra con la realtà: "Intorno c'è lo schifo"

La sindaca elogia la riqualificazione avviata dopo l'abbattimento della Tangenziale Est: “Questo quartiere ha finalmente cambiato volto”. Ma i residenti replicano: "Dobbiamo camminare tra gli escrementi di tossici e ubriaconi, bottiglie rotte e montagne di immondizia”

“Questo quartiere ha finalmente cambiato volto” - così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, torna a lodare la riqualificazione del quadrante intorno a stazione Tiburtina: quella avviata dopo la demolizione del tratto di Tangenziale Est che sovrastava la zona. Un abbattimento epocale, atteso da oltre vent’anni. 

Tiburtina, Raggi posta "il nuovo volto del quartiere"

“Da qualche giorno i cittadini possono prendere gli autobus nel nuovo piazzale della Stazione Tiburtina. È terminata la prima fase dei lavori nell’area degli stalli dopo la demolizione della Tangenziale Est. Abbiamo realizzato nuovi marciapiedi più spaziosi rispetto a prima e sono in corso i lavori per il percorso pedonale che da via Mazzoni condurrà direttamente all’interno della Stazione Tiburtina e dove sarà presente anche una nuova pista ciclabile” - ha scritto Raggi sul proprio profilo Facebook.

A Tiburtina Raggi ricicla le pensiline

Nel post le immagini del restyling: piazzole di sosta nuove e linde, marciapiedi levigati e impeccabili, sopra paline e pensiline scintillanti seppur “riciclate” - così fa notare il candidato di FdI al  Comune, Gianni Ottaviano - dalle altre fermate cittadine: Settecamini, Meda, Quarrata, Casal Morena e Magliana. “E’ lo stile Raggi, romanelle spacciate per strade nuove e strisce di vernice disegnate a terra adibite a piste ciclabili. Dalla ‘sindaca delle periferie’…le pensiline riciclate ‘taja e cuci’, anziché valorizzare l’hub ferroviario tra i più importanti d’Italia” - scrive l’esponente di centrodestra. 

Una fotografia parziale quella data da Raggi, solo uno scorcio di quel che è oggi stazione Tiburtina. Si perchè tra la propaganda social di Raggi e la dura realtà che vive la zona c’è l’ira dei residenti che in massa hanno commentato il post della Sindaca. 

L'ira dei residenti contro Raggi: "Intorno a Tiburtina c'è lo schifo"

“Basta inquadrare dieci metri a sinistra. La vera Roma, quella che puntualmente ignorate, è là in tutto il suo splendore. Il suq, gli orinatoi, il fetore, l'immondizia. Un'accoglienza davvero trionfale....” - scrive Luca. Gli fa eco anche Simone: “Trovare parcheggio un'utopia, zombie che camminano, sporcizia ovunque...con tutto il rispetto, mi sa che devi rivedere le foto postate”. “Ste ‘cose’ - l’osservazione di Sanya - le puoi raccontare solo ai non residenti, tutto intorno c'è lo schifo assoluto, alle spalle del fotografo un campo rom. Dobbiamo camminare tra gli escrementi di tossici e ubriaconi, bottiglie rotte e montagne di immondizia”. 

Ed in effetti basta alzare la testa per scorgere i panni stesi al sole sulle ringhiere che danno sulla strada, sopra le teste di migliaia di automobilisti che percorrono le grandi arterie intorno alla stazione Tiburtina; materassi e giacigli sprofondati nel terriccio umido, nascosti negli anfratti “dimenticati” della città. Mini insediamenti di “invisibili” che vivono ai margini, in condizioni umane ed igienico sanitarie pessime. Accampamenti, bivacchi e rovistaggio: l'altra faccia di Tiburtina. 

Tiburtina, sulla riqualificazione eterno scontro con il Comune

Tiburtina, eterno terreno di scontro tra Comune e residenti che mal hanno digerito l’accantonamento del loro progetto di riqualificazione, sostenuto da 8 mila firme e due consigli municipali, in favore di quello “calato dall’alto” dal Campidoglio giudicato “una colata di cemento”

“Conoscete altre città che creano isole di calore di questa dimensione? Immaginate questi autobus sotto il sole di luglio, inevitabilmente tutti col motore acceso per alimentare i climatizzatori per evitare che all’interno dei mezzi si raggiungano i 50 gradi. Immaginate cosa si può respirare li tra caldo e fumi neri che escono dai pullman. Nel 2021 - - ha scritto il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina - si continua a pensare ad una città come fossimo negli anni ‘70. Avevamo semplicemente chiesto che le fermate fossero coperte… avete notato poi - l’ironia degli abitanti - quanto verde?!” 

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