Tevere, dalla app anti-degrado al Contratto di Fiume: il piano di Raggi

Il prossimo 20 dicembre si riunirà una cabina di regia

Non solo la spiaggia lungo il fiume a Ponte Marconi. Con la promozione di un tavolo interistituzionale che metta insieme tutti gli enti competenti, che ha dato recentemente vita all'Ufficio speciale ad esso dedicato, il Tevere finisce al centro di una serie di progetti che lo renderanno sempre più fruibile. Come una nuova app che permetterà un monitoraggio preciso delle criticità che interessano il fiume o la predisposizione di progetti per la sicurezza, il decoro e il presidio delle aree golenali bonificate o sgomberate dagli insediamenti abusivi. Il prossimo 20 dicembre, inoltre, in Campidoglio si riunirà una cabina di regia che porterà alla sottoscrizione di un Contratto di Fiume con vari enti e associazioni. 

"Abbiamo fortemente voluto un Ufficio speciale Tevere" dichiara la sindaca Virginia Raggi "perché c'era bisogno di coordinare le competenze. Ma abbiamo voluto spingerci oltre, promuovendo la sottoscrizione del manifesto di intenti per la costituzione del Contratto di Fiume con enti e associazioni". 

"L'obiettivo di tutti" aggiunge Raggi "deve essere quello di restituire decoro e vivibilità alle aree fluviali. Per questo Roma Capitale ha creato dei gruppi di lavoro e una app dedicati al monitoraggio delle criticità presenti lungo il tratto urbano del Tevere, per rilevare fenomeni di degrado, presenza di rifiuti e di insediamenti abusivi". Poi ha aggiunto: "Analoga attenzione stiamo ponendo al tema della sicurezza e allo sviluppo di progetti sulle aree di competenza del Campidoglio, come quelle in concessione o come la pista ciclabile che abbiamo intenzione di prolungare fino a Fiumicino, per realizzare un unico percorso che attraversi la città per arrivare fino al mare". 

Il contratto di Fiume

La sindaca ha firmato in Campidoglio, sia in rappresentanza del Comune che della Città Metropolitana, il Manifesto d'intenti per il Contratto di Fiume redatto da Agenda Tevere Onlus, di cui fanno parte diverse associazioni tra le quali Legambiente Lazio, Retake Roma, Italia Nostra, Associazione italiana Architettura del Paesaggio Lazio, Associazione Due ruote d'Italia, Cittadinanzattiva Lazio, Associazione Tevereterno e Circolo magistrati Corte dei Conti. Il Contratto di Fiume è uno strumento di programmazione strategica per la riqualificazione e la valorizzazione storico-ambientale e paesaggistica del Tevere nel suo tratto urbano. 

Il tavolo interistituzionale 

La prima attività svolta dall'Ufficio speciale Tevere è stata quella di riunire, in date periodiche, i dipartimenti del Campidoglio coinvolti a vario titolo nelle questioni riguardanti il fiume (ambiente, mobilità, urbanistica, sociale, sport, cultura, turismo, sovrintendenza), al fine di poter condividere le criticità e i progetti in essere. È stata poi promossa la costituzione di un Tavolo interistituzionale di confronto con Regione, Capitaneria di Porto, Autorità di Bacino, Comune di Fiumicino. Il primo obiettivo raggiunto è stato il chiarimento delle competenze: premesso che le aree golenali sono di proprietà demaniale e affidate alla gestione della Regione Lazio, sono di diretta competenza di Roma Capitale solamente ponti di attraversamento sul Tevere, parapetti, manutenzione pista ciclabile, opere di sostegno dei ponti, skate park di Ponte della musica e area di Ponte Marconi affidata in concessione al Campidoglio.

Tutte le altre competenze sono appannaggio di oltre una decina di altri enti o istituzioni. In particolare, la gestione delle acque e dell'alveo (pulizia e dragaggi) è di esclusiva attribuzione Regionale. L'Ufficio Tevere sta lavorando ad Accordi di collaborazione con le altre istituzioni sulla problematica del recupero dei relitti presenti nel fiume e, in particolare con l'Autorità di Bacino, sui progetti relativi al rischio idrogeologico e la messa sicurezza del territorio. 

Una app per il monitoraggio del fiume

Roma Capitale ha istituito un 'Gruppo di monitoraggio dell'Ufficio speciale Tevere' finalizzato ad approfondire la conoscenza dello stato delle sponde e delle aree golenali del fiume, costituito da operatori di Protezione civile, dipartimento Tutela Ambientale, dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana (Simu), dipartimento Urbanistica, Polizia Locale e Sovrintendenza capitolina. È stata ideata e sviluppata una App specifica per cellulari e tablet, che consente l'acquisizione di dati sulla base di un elenco di indicatori preimpostato: per ogni punto di osservazione vengono registrate le coordinate del luogo, la data e l'ora della rilevazione, la tipologia di criticità riscontrata (rifiuti presenti sulla sponda, murales sul muraglione, relitti in acqua, insediamenti abusivi). La georeferenziazione è a disposizione degli enti competenti a intervenire sulle varie problematiche. Lo strumento è condiviso tra gli uffici interessati e i dati vengono archiviati su una piattaforma open source. 

Sicurezza e decoro

È stata già elaborata una proposta di protocollo d'intesa tra Roma Capitale, Regione e Prefettura per la gestione della sicurezza e la sorveglianza del fiume: l'obiettivo e' di individuare i comportamenti illeciti e programmare le azioni conseguenti (sgomberi, rimozione rifiuti, bonifiche ambientali, manutenzione del verde). Tra le iniziative in cantiere, il Campidoglio prevede la creazione di 'ciclopattuglie' della Polizia Municipale dedicate al controllo in bici delle sponde. Non si esclude anche l'utilizzo di droni per la vigilanza delle zone più sensibili e di difficile accessibilità.

Il problema principale è rappresentato dagli insediamenti abusivi lungo le aree golenali, che generano problemi di sicurezza passiva (come l'esposizione di soggetti 'fragili' ad eventi meteo) di sicurezza attiva (fenomeni di marginalità che possono degenerare in microcriminalità), di decoro e ambientali (conferimento illecito di rifiuti). Inoltre, non è raro che le baraccopoli appena rimosse vengano ricostruite rapidamente in luoghi vicini a quelli oggetto degli sgomberi. L'Amministrazione capitolina sta studiando diversi progetti che prevedano l'affidamento delle aree sgomberate a 'occupanti positivi', come le associazioni sportive, che svolgano attività sociali, culturali o ricreative e allo stesso tempo garantiscano un presidio del territorio in questione. Oltre alla zona di Ponte Marconi, già in concessione, sono state individuate altre due aree potenzialmente interessanti per l'amministrazione, in corrispondenza della cloaca Massima e dell'ex Mattatoio comunale di Testaccio. 

La spiaggia a Ponte Marconi

L'Ufficio Tevere ha sperimentato per la prima volta l'iter di richiesta di concessione di un'area golenale demaniale gestita dalla Regione Lazio, nei pressi di Ponte Marconi: per il momento si tratta di concessioni brevi che si rinnovano di volta in volta, ma è in corso il perfezionamento di una concessione di lunga durata. L'area in questione era a rischio incendio, colma di rifiuti e vi erano degli insediamenti abusivi nascosti tra la vegetazione cresciuta senza adeguata cura. Ora e' stata bonificata, viene vigilata e sarà al centro di un progetto di valorizzazione. 

Pista ciclabile

E' in corso l'istruttoria per perfezionare la richiesta di finanziamento per la realizzazione di 12,5 km di pista ciclabile che consentirà il collegamento fra il percorso esistente e il litorale di Fiumicino. Tale prolungamento consentirà dunque di collegare il centro della città al mare. Domani venerdi' 15 dicembre inizierà inoltre l'attività di pulizia e manutenzione del verde di oltre 70 km di piste ciclabili sul Tevere. 

Diserbo e disinfestazione 'bio'

L'amministrazione sta mettendo a punto piani di diserbo, disinfestazione dalle zanzare e derattizzazione che prevedono l'utilizzo esclusivo di metodi biologici. Questo produrrà un minore impatto sull'ecosistema del fiume e consentirà di conciliare le esigenze di pulizia e decoro con quelle di salvaguardia della biodiversità. 

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