La Regione scommette sui contratti di fiume: per la valorizzazione si punta su una campagna "plastic free"

La Giunta Zingaretti ha stanziato 300mila euro per la stipula dei vari contratti di fiume. Serviranno a sviluppare le strategie dal basso per la valorizzazione dei corsi d'acqua presenti in Regione

Il fiume Tevere

"C'è un grosso gap da colmare" aveva dichiarato Cristiana Avenali a pochi giorni dal suo insediamento in Regione.  Ad altre latitudini, dentro e fuori i confini del paese, gli strumenti per valorizzare gli specchi d'acqua sono stati implementati da anni.

Nel Lazio invece, di Contratti di Fiume, Lago, Foce e Costa, si è cominciato a parlare da poco tempo. E solo dal settembre 2018 è stato istituito un apposito ufficio di scopo, affidato appunto all'ex consigliera Cristiana Avenali. La novità è che, a distanza di qualche mese, la Regione ha deciso di rafforzare il proprio impegno.

Lo stanziamento regionale

Per arrivare alla firma dei vari contratti di Fiume, la Giunta Regionale ha infatti deliberato lo stanziamento di 300mila euro. Saranno utilizzati, attraverso apposito bando, per lanciare la governance che servirà a concertare la promozione e la difesa dei bacini idrici regionali. E lo farà attraverso la campagna #CdFLazioPlasticFree.

#CdFLazioPlasticFree

Negli incontri e tutti gli appuntamenti che saranno impiegati per lanciare la valorizzazione dei bacini idrici del Lazio, non sarà possibile utilizzare prodotti  plastici. Anche perchè, com'è stato ricordato in occasione dell'Earthday Italia del 2018, "L''80% dei rifiuti arriva (in mare ndr)  dai fiumi e di questo  80%, il 90 è  plastica". Rifiuti che si sminuzzano nel proprio percorso e, inevitabilmente, finiscono per entrare nella catena alimentare. Per questo lanciare una campagna "PlasticFree" , soprattutto quando si parla di fiumi e bacini idrici, rappresenta un modo pragmatico di lavorare nel rispetto dell'ambiente. 

La conclusione di un percorso condiviso

“Dopo il lavoro fatto negli anni scorsi per la definizione e la diffusione di questo strumento – ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti – completiamo un percorso che vuole rendere concreto un modello di governo del territorio che parte da ambiente e difesa dei beni comuni e arriva a promuoverne la valorizzazione con un percorso condiviso e partecipato".

I contratti di fiume: ecco cosa sono

A cosa serve un contratto di fiume, lago foce e costa? Sono "uno strumento di governance  e partecipazione per il miglioramento della qualità delle acque – aveva spiegato Avenali a ridosso della sua nomina a capo del relativo ufficio di scopo – si parte da questo e si arriva a concertare le iniziative per la messa in sicurezza idraulica, contro il dissesto idrogeologico". Un aspetto quest'ultimo tutt'altro che secondario visto che, solo il  fiume Tevere, espone 250mila rimani al rischio alluvioni ed esondazioni. 

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