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Mercoledì, 7 Giugno 2023
Politica

Sul Tevere come sul Cammino di Santiago

Si timbra lungo le tappe, come fanno i pellegrini con il “passaporto della Francigena”. L’iniziativa per rilanciare il turismo lungo il fiume

Avvicinare le persone al Tevere e supportare le attività economiche presenti lungo il fiume. Con questo duplice obiettivo l’associazione “discesa internazionale del Tevere” ha pensato di lanciare un “passaporto tiberino”.

Come il passaporto della via Francigena

Il “documento” è in realtà una sorta di agenda che trae ispirazione dal “passaporto” utilizzato da quanti si mettono in marcia sulla via Francigena o il Cammino di Santiago. Ad ogni tappa corrisponde un timbro che, al termine del percorso, il pellegrino tiene in ricordo dell’esperienza vissuta. Diventa una sorta di diario di viaggio. L’iniziativa può ora essere replicata da quanti, in bici, in canoa o a piedi, decidono di seguire  l’itinerario del Tevere.

Chi timbra il passaporto

L’idea è nata dalla pluridecennale esperienza della “Discesa internazionale del Tevere”, il percorso guidato in canoa, SUP, a piedi o in bici che ogni anno, per una settimana, consente di percorrere il fiume dall’Appennino al mare. Chi si cimenta in questa esperienza, solitamente pianifica la discesa chiedendo informazioni su bar, ristoranti, alloggi dove potersi fermare. Tutte queste realtà sono state invitate a partecipare al passaporto, che nel 2022 verrà lanciato in via sperimentale.

Nell’offrire i propri servizi, queste attività timbreranno questa sorta di “diario di viaggio”, lasciando un ricordo indelebile della loro presenza. Ed al tempo stesso potranno fornire indicazioni sui luoghi da visitare nei 444 km in cui si snoda un fiume ricco di aree protette, siti naturalistici ed archeologici, ma anche di chiese ed aziende agricole che realizzano prodotti di eccellenza.

Senza oneri

Il “passaporto del Tevere” è gratuito, e si può scaricare accedendo alla pagina di “reginaciclarum”. Anche le attività sono coinvolte senza alcun onere. Gli organizzatori, tutti volontari, si sono appellati anche agli amministratori, a cui viene segnalato il potenziale di un’iniziativa che potrebbe, se sviluppata, generare un indotto economico e creare anche occupazione tutto l’anno, non solo nella settimana della discesa internazionale del Tevere (quest’anno prevista dal 4 al 10 luglio 2022). 

Un progetto sperimentale

I risultati di questo progetto sperimentale verranno presentati a novembre, dal SIMTUR, l’associazione di professionisti mobilità e turismo sostenibile, nel corso del IV forum del turismo fluviale e delle acque interne. La buona riuscita dell’iniziativa dipende dall’adesione degli escursioni che scaricheranno il passaporto tascabile e dalle attività, presenti lungo il fiume, che vorranno timbrarlo. “Un giorno il percorso lungo il Tevere sarà cura delle 4 regioni interessate” hanno auspicato gli organizzatori. Per ora il tentativo di incrociare la domanda e l’offerta, è affidata all’impegno dei volontari.

Passaporto del Tevere

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