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Vigili, con Tetra si guarda avanti: "Agenti in comunicazione con le municipalizzate"

Il Comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente, fa il punto sul Tetra, in dotazione al corpo dallo scorso 15 dicembre. "Serve centrale unica e interconnessione con le altre realtà territoriali"

Un sistema operativo di radiocomunicazione digitale all'avanguardia che "funziona benissimo", ma che è ancora "da sfruttare in tutte le sue reali potenzialità". Il Comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente, fa il punto sul Tetra, in dotazione al corpo dallo scorso 15 dicembre. A chiedere un resoconto del servizio, costato 18 milioni di euro, è la Commissione Riforma e Razionalizzazione della Spesa dell’Amministrazione, presieduta dal consigliere a cinque stelle Daniele Frongia, che, preoccupata per lo stallo del progetto e l'elevata cifra investita, ha chiesto al comandante informazioni a riguardo. Presenti all'incontro di oggi il comandante, Rossella Matarazzo (Gabinetto del Sindaco) e alcuni alti funzionari del Corpo di Polizia Locale. Risorse ben spese? Clemente pare soddisfatto, ma il sistema si può migliorare.

"Il Tetra funziona benissimo, ma va sfruttato per tutte le sue reali potenzialità, ovvero riducendo radicalmente i costi passando magari a una Sala operativa unica - contro le 23 attuali - e interconnettendo la Polizia locale con tutte le realtà comunali: dalla Protezione civile, a cui abbiamo già fornito alcune radio durante l'emergenza maltempo, fino alle municipalizzate Atac, Ama e Acea. E in futuro permettere l'interoperabilità con tutte le altre forze dell'ordine sul territorio, dalla Finanza ai Vigili del fuoco". 

Il Tetra, ha spiegato Clemente, "ha avuto un costo di 18 milioni, e rappresenta l'apparecchio più avanzato tra tutte le forze dell'ordine presenti a Roma, ed è entrato a regime dal 15 dicembre 2013 dopo la sperimentazione: abbiamo 5.400 radio tra veicolari e mobili, abbattendo i vecchi costi che per tre mesi di noleggio delle apparecchiature vedevano una spesa di 900mila euro, il che vuol dire che in 5 anni avremo ammortizzato la spesa". Tetra "è un sistema digitale, non analogico, e permette di poter creare canali d''ascolto dinamici e modulati, pianificando la comunicazione a livello territoriale, una cosa impossibile da fare con i ponti radio tradizionali, ormai obsoleti". 

E per spiegare l'importanza di questo elemento, il comandante, all'epoca in Questura, fa l'esempio degli scontri di piazza a San Giovanni: "Quel giorno i problemi vennero amplificati perchè in situazione di crisi saltarono le comunicazioni e fu impossibile mantenere un coordinamento, e quindi facemmo gli scontri a vista. Una crisi simile si può coordinare soltanto con un sala di comando e controllo unica".

Anche a livello di costi, ha sottolineato Clemente, il Tetra può essere utile: "Al momento abbiamo 22 centri radio, quelli dei gruppi e quelli speciali, piu'' la Lupa. Questo significa 23 Sale operative e una moltiplicazione dei costi sconfinata, e'' evidente che cosi'' non funziona, anche perche'' in questa maniera viene frazionata la linea di comando e di controllo, che determina la caduta della performance". 

Unificare il comando e poi "aprire il sistema alle altre realtà cittadine", quindi, "sarebbe una grande occasione di razionalizzazione delle comunicazioni. Potremmo aggiungere al sistema il Comune e tutti i suoi dipartimenti, la Protezione civile capitolina, Acea, Ama. Altrimenti rischiamo di aver compiuto una spesa enorme senza poi sfruttarne tutte le potenzialità". Anche perchè per un'operazione del genere "basterebbe comprare qualche licenza e qualche terminale e l''interoperabilità sarebbe già realtà, scambiando a vicenda i dati che interessano l'una o l'altra parte. Il grosso della spesa è già stato sostenuto, e porterebbe a una semplificazione e al disboscamento di numerosi contratti onerosi". 

In futuro, poi, ha continuato il comandante, "potremo creare un sistema totale di interoperabilità e scambio di dati con tutte le altre forze dell'ordine e non solo presenti in città, dai Carabinieri alla Finanza fino al 118: sarebbe la risposta a numerosi e complessi problemi di interconnessione tra le diverse forze". Un sistema che potrebbe essere protocollato, il suggerimento di Clemente, anche nel prossimo Patto per Roma sicura: "Nei diversi che si sono succeduti nel tempo, infatti, sono stati individuati obiettivi strategici ma mai infrastrutture pesanti, come possono essere questi canali di interconnessione". 

Per sostenere le istanze del comandante, i consiglieri comunali che hanno partecipato al sopralluogo, Imma Battaglia (Sel) e Ilaria Piccolo (Pd), hanno annunciato la volontà di valutare la possibilità di predisporre una delibera di iniziativa consiliare da discutere in Assemblea capitolina per l''interconnessione con le aziende municipalizzate, e di valutare insieme al commissario di Governo per la Spending review, Carlo Cottarelli, per quanto riguarda l'interoperabilità con le altre forze dell''ordine. 

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