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Testaccio, l’ex Mattatoio diventa la Città delle Arti applicate: pubblicato il bando

Addio alla Città dell’Altra Economia, al suo posto artigiani, startup e postazioni coworking: ecco cosa prevede l'avviso pubblico

L’esperienza della Città dell’Altra Economia è giunta al capolinea. Il Campidoglio ha pubblicato infatti il bando per assegnare gli oltre 2mila metri quadrati di superficie coperta dell’ex Mattatoio.

La Città delle Arti applicate

A Testaccio troverà spazio, nelle intenzioni dell’amministrazione, “una factory della creatività, nel segno della tradizione e dell’innovazione”.  Si avvia così a conclusione il processo di valorizzazione e rigenerazione urbana di quello che, in passato, è stato un importante centro produttivo della città.

Artigiani e radio

Nei 2.355 mq di spazi messi a bando, sarà quindi realizzata la Città delle Arti applicate (C.A.A.). Nei quattro moduli in cui è stata suddivisa l’amministrazione punta a far installare uffici di consulenza per le startup e per la ricerca di finanziamenti (al primo piano) che dovranno convivere con gli shop dei designer, le botteghe degli artigiani ed un’emittente radio che si occuperà di divulgare gli eventi, e le attività presenti nello spazio rigenerato.

Nuovi e antichi mestieri

Altri moduli, allestiti con apparecchiature per le lavorazioni 3D saranno dedicati all’artigianato 4.0 ed al coworking. Nel rispetto delle proposte che, col processo partecipativo “Call for ideas” erano state sottoposte al Campidoglio, nell’ex Mattatoio dovrebbe aprire anche una scuola di cucina popolare. Un modo per far convivere, nella futura Città delle Arti, gli ambienti delle botteghe artigianali con l'insegnamento di mestieri, tra tecniche tradizionali e sperimentazione. 

L'obiettivo del Comune

“Riqualificare e dare una destinazione definitiva agli spazi della ex Città dell'altra economia era uno degli obiettivi che ci siamo dati fin dall’inizio del mandato” ha spiegato la Sindaca Virginia Raggi che ha salutato la pubblicazione del bando come “un passo decisivo per la valorizzazione del nostro patrimonio a beneficio del tessuto economico e della città tutta”.

Aree comuni 

Sono previsti anche delle aree comuni e degli spazi che restano a disposizione dell'amministrazione. In particolare il bando prevede la presenza di una piccola sala riunioni al primo piano (grande 38 mq); una sala attrezzata per convegni di circa 115 mq ed uno spazio espositivo di 140 metri quadrati. 

Chi può partecipare al bando

Possono prendere parte alla selezione imprese riunite in contratti di rete, consorzi di imprese e società cooperative che dovranno inviare le domande di partecipazione esclusivamente tramite PEC, entro e non oltre il 120esimo giorno dalla data di pubblicazione del bando nell’Albo Pretorio on line di Roma Capitale. La durata della concessione sarà pari a 6 anni, eventualmente rinnovabili, che decorreranno dalla data di consegna dell’immobile.

Un'opportunità per artigiani e startup

“Dopo un processo partecipato che ha portato alla definizione degli elementi alla base del bando, l’area interessata tornerà a vivere per trasformarsi in uno spazio pulsante di produzione, di vendita e di creatività” ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico Carlo Cafarotti. Secondo l’assessore il bando rappresenta “Una grande opportunità per il tessuto economico locale e una chance in più per artigiani, neo-imprenditori e startupper che avranno modo di sviluppare nuove attività proprio nel cuore di Roma”.

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