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Scuole, controlli post sisma: "Parziali e su chiamata dei presidi". Ma i grillini smentiscono

Monta la polemica. L'Anp: "Non ci si può affidare alle segnalazioni dei dirigenti scolastici, non siamo esperti". Codacons: "Controlli solo sul 20% degli edifici". Zotta (5S): "Falso, verifiche in tutte le scuole di Roma"

Controlli a tappeto nelle scuole romane dopo il sisma del 30 ottobre che ha colpito il centro Italia. La terra ha tremato anche nella Capitale. E in cima alla lista di sopralluoghi e verifiche tecniche su muri portanti, cornicioni, infissi, ci sono gli edifici scolastici. Due giorni di chiusura, uno festivo, e il verdetto comunicato dalla sindaca Virginia Raggi con un lungo post su Facebook. 

"Sessanta i sopralluoghi effettuali dal personale del Simu (Sviluppo Infrastrutture Manutenzione Urbana) che non hanno riscontrato problemi tali da predisporre la chiusura degli istituti per i quali i municipi avevano chiesto un controllo suppletivo" scrive Raggi. Nella lista dei plessi ancora chiusi abbiamo solo il nido Pollicina, in via Gai 9, nel II municipio, per consentire i lavori di riparazione a un controsoffitto. 

"Sono 1.044 le verifiche speditive e i moduli compilati dagli istituti con cui il Campidoglio ha chiesto che venissero indicate eventuali criticità riferibili alla scossa di terremoto dello scorso 30 ottobre". Dai municipi sono arrivate 60 richieste di ulteriori controlli, "il 50% è risultato senza alcuna criticità; mentre per il restante 50% sono stati prescritti piccoli interventi di riparazione che non mettono a rischio il normale svolgimento delle attività didattiche" spiega ancora Raggi, che ringrazia "tecnici e dipendenti che si sono prodigati in questi giorni a effettuare i sopralluoghi. Grazie anche ai municipi e al personale scolastico per la preziosa collaborazione".

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C'è però chi ha sollevato la polemica. In prima fila l'Associazione nazionale presidi di Roma e Lazio. "I controlli nelle scuole di Roma ci risultano random - ha denunciato il presidente Mario Rusconi - per quanto riguarda la città metropolitana verifiche in una scuola sì e una no, mentre i municipi stanno mettendo in moto i tecnici solo laddove le scuole ne abbiano fatto richiesta. Ma se ieri, che era domenica, qualche preside non si fosse preso la briga di andare a controllare l’Istituto, le verifiche rischiavano di saltare". Poi l'sos: "Chiediamo alle amministrazioni competenti, Comune e Città Metropolitana e Municipi, maggiore serietà nell’affrontare argomenti delicati come la sicurezza degli edifici scolastici".  

"Non ci si può affidare anche per quanto riguarda la sicurezza degli edifici alle segnalazioni dei presidi. Se fossimo stati esperti di statica e non laureati in lettere avremmo fatto un altro mestiere - sottolinea Rusconi - per quanto ci riguarda sappiamo che molte scuole romane sono in difficoltà e che in questo contesto il terremoto di ieri ha prodotto danni nel 20% degli istituti, tra crepe e cornicioni crollati. Comune e Città metropolitana non possono andare a controllare solo dove ci sono segnalazioni, perché i responsabili sono loro". A puntare il dito contro il modus operandi dei controlli anche il Codacons, associazione dei consumatori. 

"Nonostante le rassicurazioni del sindaco Raggi, solo il 20% delle scuole di Roma sarebbe stato sottoposto a verifiche dopo il terremoto che ha devastato il centro-Italia. Con un esposto chiediamo oggi alla magistratura di indagare per omissione di atti d’ufficio e concorso in pericolo di disastro colposo – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – era preciso dovere delle amministrazioni competenti sottoporre la totalità degli edifici scolastici a verifiche post-sisma prima della riapertura delle scuole, e fornire informazioni precise alle famiglie circa i controlli eseguiti e i risultati degli accertamenti. Tutto ciò, secondo la denuncia dell’associazione dei presidi, non sarebbe stato fatto, creando un clima di grande incertezza e paura"

LA REPLICA - Al fuoco incrociato di accuse risponde a Romatoday la presidente della Commissione scuola, Teresa Maria Zotta: "Sono tutte falsità". Prima di tutto per quanto riguarda la mappatura degli interventi: "I controlli sono avvenuti nella totalità delle scuole della città, municipio per municipio. Solo in due casi, nel municipio XV, non si è intervenuti perché non si è riusciti a contattare i dirigenti scolastici che devono aprire le porte". Seconda di poi i criteri di operatività. "Non è assolutamente vero che ci siamo mossi dietro segnalazioni dei presidi. Ripeto che le scuole sono state controllate tutte, a seguito di un vertice avvenuto domenica in Campidoglio, sia gli istituti del Comune di Roma che quelli ex Provincia facenti capo alla Città Metropolitana"

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