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Il termovalorizzatore fa tremare l'alleanza Pd-M5s. Gualtieri e Lombardi tentano il dialogo

Il sindaco: "Vogliamo basarci su livelli più ambiziosi possibile di differenziata e sulle tecnologie più moderne per il green e per ridurre le emissioni. Su questo siamo pronti a confrontarci con tutti"

Gettare acqua sul fuoco cercando di moderare i toni. Minimizzare. Stemperare le opposte visioni per non incrinare oltremodo il futuro di un'alleanza che in più realtà amministrative locali ha dimostrato di funzionare. Sembra questa, a leggere tra le righe delle ultime dichiarazioni, l'intenzione dei vertici del partito democratico sul termovalorizzatore. La decisione del sindaco Gualtieri di dotare Roma di un inceneritore di rifiuti e di realizzarlo in tempi record con poteri straordinari concessi dal governo agita i Cinque Stelle, facendo tribolare l'alleanza sia in Regione Lazio che a livello nazionale con il movimento di Giuseppe Conte fortemente contrario e compatto sul punto. E allora il segretario del Pd Enrico Letta cerca di ammorbidire.

Le parole del segretario del Pd

"Il tema dei termovalorizzatore è semplice, il futuro non saranno quelli, è chiaro, ma Roma..." dichiara a margine di un evento. Della serie, non stiamo sposando gli inceneritori a livello ideologico, ma Roma è un'eccezione e per farla uscire da una perenne emergenza non ci sono alternative. "Soprattutto, la norma è legata al Giubileo, con milioni di pellegrini che arrivano - spiega ancora - quindi la scelta fatta, straordinaria ed eccezionale, è stata quella di fare una eccezione ed è giusto farla. La discussione sul futuro sarà su altri passaggi". Poi entrando nel merito del rapporto con i pentastellati, che non hanno votato la norma contenuta nel dl aiuti per concedere i poteri a Gualtieri, vuole chiarire. "C'è stata sì una differenziazione di posizioni, ma non credo che questo cambierà il rapporto con il M5s". E ancora: "Capita che ci siano questioni su cui abbiamo posizioni diverse, ma non per questo ci sono strappi e non ci sono rotture". Se ha parlato della questione con Giuseppe Conte? "Ci parliamo quotidianamente - ha detto il segretario del pd - siamo partiti diversi. Io rispetto la loro identità e autonomia e loro rispettano la nostra, stiamo andando bene insieme in tanti comuni per le amministrative. Sono convinto che continueremo a fare bene insieme". 

Cosa pensano i romani del termovalorizzatore

Gualtieri e Lombardi, prove di dialogo

Anche il sindaco Roberto Gualtieri segue la linea e ai cronisti, a margine dell'inaugurazione del Casilino Sky Park, a Roma est, spiega: "Abbiamo posizioni diverse ma non darei al fatto implicazioni politiche che vadano oltre questo". Proprio con i Cinque Stelle nella persona dell'assessora alla Transizione ecologica in Regione Lazio, Roberta Lombardi, il primo cittadino ha iniziato un'interlocuzione che il Campidoglio assicura essere positiva, aperta al dialogo e priva di muri ideologici. "Il nostro è un piano green e sostenibile, fondamentale per mettere Roma nella condizioni di superare uno stato di eccezionalità e crisi permanente, stando al pari delle grandi città europee - spiega ancora il sindaco - io discuto con tutti, anche con chi ha perplessità, per spiegare che noi vogliamo basarci su livelli più ambiziosi possibile di raccolta differenziata e di riciclo e sulle tecnologie piu' moderne per il green e per ridurre le emissioni. Su questo siamo pronti a confrontarci con tutti".

L'assessora però, ambientalista di ferro, è tra i contrari più ostinati all'impianto di incenerimento. Anche lei ha parlato di dialogo aperto, ma la sua posizione specifica sull'impianto è netta e difficilmente modificabile. "Al sindaco Gualtieri ho evidenziato la necessità di lavorare innanzitutto per potenziare la raccolta differenziata: non solo portarla almeno a 65% entro il 2030, come da normativa vigente, ma recuperando con apposite tecnologie di economia circolare quanto più possibili materie prime anche da quella quota restante di indifferenziata del 35%, corrispondenti alle circa 600mila tonnellate che vorrebbe invece bruciare con l'inceneritore" ha spiegato l'assessora Cinque Stelle. "L'obiettivo è di portare al tavolo dei prossimi incontri le proposte di tecnologie alternative da verificare insieme con i rispettivi tecnici". 
 

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