Lunedì, 22 Luglio 2024
Politica

Conte smonta il termovalorizzatore ma sui social gli utenti lo attaccano: "E Raggi che ha fatto?"

Un video postato su twitter dall'ex premier scatena le reazioni contro l'ex sindaca Raggi e la politica sui rifiuti firmata m5s

"Termovalorizzatore vuole dire fumi inquinanti, vuol dire scorie leggere e pesanti". Il leader del m5s Giuseppe Conte, fermamente contrario all'impianto che Gualtieri realizzerà su un terreno di confine della Capitale, con ogni probabilità a Santa Palomba, torna ad attaccare i dem. Con un video postato su Twitter ribadisce il suo più fermo "no", in linea con il resto del gruppo cinque stelle, dai parlamentari che non hanno votato il decreto Aiuti per fornire al sindaco i poteri straordinari necessari alla realizzazione dell'impianto, all'assessora regionale Roberta Lombardi, all'ex sindaca Virginia Raggi. "Sarebbe bastato aggiungere al decreto la frase 'impianti di nuova tecnologia ecosostenibili' come avevamo suggerito - prosegue Conte - chi accetta questi impianti è ambientalista solo con i giardini degli altri, ecologista della domenica, noi siamo realmente ecologisti". Quel che forse l'ex premier non si aspettava sono le pessime reazioni degli utenti, per nulla pronti ad applaudirlo. 

Gli attacchi social a Conte e Raggi

A decine i commenti che gli danno contro, specie incolpando l'ex prima cittadina grillina, rea di non aver fatto impianti "moderni ed ecosostenibili" quando poteva, durante i cinque anni di consiliatura. In tanti poi sostengono nel merito la scelta del termovalorizzatore come soluzione utile anche a fornire energia alle zone limitrofe. E altrettanti fanno notare che negli ultimi cinque anni Roma ha pur sempre mandato i suoi rifiuti a smaltire altrove, nei "giardini degli altri", non dimostrando certo l'animo ecologista dei suoi amministratori. 

"E cosa, cosa vi ha impedito di realizzare impianti moderni a Roma quando l’avete amministrata? Cosa?" scrive Francesco M. "Ma se con la Raggi avete mandato immondizia non differenziata a smaltire dappertutto" scrive Luca B. "Dal giardino di Roma si esportano rifiuti a Latina, Frosinone, Viterbo. Abruzzo, Lombardia, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana. Austria" ricorda Giacomo. E ancora Francesco G.: "Talmente ecologisti che i rifiuti di Roma per 5 anni li avete mandati in giro per gli inceneritori di tutta Italia e la differenziata nella Capitale è al 45%, contro il 70% promesso". Qualcuno ricorda l'esempio Copenaghen: "Egregio signor no, invece di imbonire si aggiorni. Termivalorizzatore a Copenhagen città, con pista da sci su prato, costruito già da qualche anno, non ci crederà produce anche energia!". Questo il tenore della maggioranza dei commenti raccolti dall'ex premier. 

La parole di Beppe Grillo 

Una presa di posizione quella dei cinque stelle rinsaldata nei giorni scorsi dall'uscita del garante e fondatore del movimento Beppe Grillo. Il comico ha parlato di scelta "insensata", in riferimento ai "poteri commissariali indistinti affidati al sindaco Gualtieri non per applicare oggi le migliori pratiche disponibili e realizzare impianti utili, ma per installare tra chissà quanti anni, almeno 6 o 7, un impianto costoso e pericoloso che brucia rifiuti e opportunità di crescita economica". Ha poi ricordato che "bruciare i rifiuti è la negazione dell'economia circolare, a maggior ragione se si pensa che quest'impianto avrà bisogno comunque di una discarica al suo servizio per smaltire le ceneri prodotte dalla combustione, equivalenti a un terzo dei rifiuti che entrano nel forno". Un muro issato dai grillini che rischia di mettere in discussione l'alleanza m5s-pd, specie in Regione Lazio. 

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