Il Natale "nero" dei lavoratori di Termini, chiusi bar e fast food: oltre cento esuberi

Il progetto di riqualificazione prevede la rivoluzione della Galleria Centrale, via il food dentro solo moda. I sindacati: "Sarà dramma sociale"

Mentre in città si accendono addobbi e luminarie, a Termini si spengono le luci di bar e fast food. I box commerciali della Galleria Centrale sono pronti per la “rivoluzione delle vetrine” voluta da Grandi Stazioni, la società che gestisce lo snodo romano: via il food, dentro solo marchi di moda

Termini, chiusi bar e fast food: oltre 100 esuberi

Così a Termini, scaduto lo scorso 30 novembre il contratto di locazione di Chef Express, hanno chiuso Buffet Roma Termini, Ristorante Gusto, Mr. Panino e Rosso Sapore: quasi 100 gli esuberi previsti. Un numero al quale si aggiungono pure i 90 lavoratori del Mc Donald’s messi in cassa integrazione a zero ore, anche per loro l’immediata ricollocazione negli altri ristoranti della catena, con la pandemia in corso, resta una chimera. Nel cuore della stazione serrande abbassate e silenzio: “urlano” solo gli striscioni e i cartelli di protesta affissi dai dipendenti Chef Express

In attesa del voto dell’Assemblea Capitolina che dovrà esprimersi sul progetto di riqualificazione già avallato dalla commissione Urbanistica (ai lavoratori è stato promesso l’inserimento di una clausola sociale), durante l’incontro in Commissione Lavoro in Regione Chef Express ha confermato l’assoluta incertezza occupazionale per circa 100 lavoratori. 

Termini cambia vetrine, lavoratori in esubero: “Sarà dramma sociale”

“Grandi Stazioni, assente all’incontro istituzionale, rimane da sempre sorda ad ogni richiamo ed ha comunicato la sua intenzione di non posticipare la chiusura dei locali, confermando anche in questa occasione la propria indisponibilità a incontrare le Organizzazioni Sindacali” - hanno tuonato a margine Filcams-CGIL Roma e Lazio, Fisascat-CISL di Roma Capitale e della Uiltucs Roma e Lazio rimproverando la società di Ferrovie dello Stato Italiane “scarsa sensibilità nei confronti di questo dramma sociale che porterà circa cento famiglie ad  essere abbandonate a se stesse”. 

Il Natale “nero” dei lavoratori di stazione Termini

Locali chiusi, la crisi della ristorazione acuita dalla pandemia: per i lavoratori Chef Express di Roma Termini il Natale si prospetta “nero”. “Le Istituzioni, Campidoglio incluso, devono fare tutto il possibile affinché una serie di decisioni miopi non vengano pagate a caro prezzo dalle lavoratrici e dai lavoratori, che vivono un fortissimo e immeritato momento di instabilità occupazionale e salariale”.

L’incontro in Regione Lazio

“L’impegno assunto dall’assessorato regionale al Lavoro è intanto quello di attivare il dialogo con Grandi Stazioni e Comune di Roma, al fine di sollecitare, nell’immediato, un confronto con le organizzazioni sindacali” - ha fatto sapere Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio. “Nel lungo periodo dobbiamo ragionare sulle vie di uscita che ci offre il prossimo futuro, ovvero il Recovery Fund, Next generation e il Giubileo del 2025, che rappresentano opportunità uniche anche per la riqualificazione delle stazioni della città di Roma”. 

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