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Termini, la chiusura di bar e fast food sul tavolo del governo. Raggi al ministro Patuanelli: "Priorità al lavoro"

La sindaca di Roma è intervenuta sulla questione relativa al restyling di Termini: nella galleria centrale via il food, dentro la moda. Sono quasi 200 i lavoratori in cassa integrazione

Termini spenta e svuotata. Sono quasi 200 i lavoratori di bar, fast food e paninoteche della galleria centrale finiti in cassa integrazione: se per i 90 dipendenti dello storico Mc Donald’s la ricollocazione negli altri ristoranti della catena sembra vicina, per i lavoratori di Chef Express è l’incertezza a farla da padrona. 
 
Scaduto il contratto di locazione dei box commerciali, a Termini hanno chiuso ristorante Gusto, Bar Centrale Moka, Mr. Panino e Rossosapore. Via il food, dentro solo la moda: è la “rivoluzione delle vetrine” voluta da Grandi Stazioni Ratail, la socetà nata nel 2016 dal processo di scissione e vendita della società Grandi Stazioni SpA (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) a cui è affidato in esclusiva il diritto di sfruttamento commerciale e pubblicitario delle 14 grandi stazioni italiane. Tra cui anche Termini. 

La "rivoluzione delle vetrine" di Termini

Un intervento di ristrutturazione edilizia che riguarda l'intero fabbricato viaggiatori: oltre a proporre il recupero della visuale dell'ampio atrio della stazione, per i romani il ‘dinosauro'; della vista delle Mura Serviniane; la riorganizzazione dei flussi pedonali e la centralizzazione del passaggio dei binari rispetto all'ingresso su piazza dei Cinquecento, il restyling di Termini comporterà anche la modifica degli attuali box commerciali presenti nella Galleria Centrale. Da qui la chiusura delle attività Chef Express e i lavoratori in esubero. 

Il Natale "nero" dei lavoratori di Termini, chiusi bar e fast food: oltre cento esuberi 

Il progetto di riqualificazione piace al Comune: la commissione Urbanistica ha già dato il proprio parere favorevole. In Campidoglio qualcuno promette l’inserimento di una clausola sociale, dunque di salvaguardia dei posti di lavoro, come conditio sine qua non per l’approvazione dell’intervento: ma nulla è ancora nero su bianco. 

Termini, chiudono bar e fast food. Raggi: "Priorità al lavoro"

Una questione, quella dei lavoratori di Termini, sulla quale nei giorni scorsi è intervenuta anche la sindaca Virginia Raggi. “In questo momento di grande difficoltà economica, la priorità deve essere il lavoro” - ha scritto la prima cittadina in un post su Facebook facendo sapere di aver scritto al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, chiedendo di aprire un tavolo di confronto con Grandi Stazioni. 
 
“La nostra Amministrazione - sostiene Raggi - non ha responsabilità in merito, ma ho ritenuto doveroso coinvolgere il ministro Patuanelli, invitare Grandi Stazioni Retail a dare una risposta alle problematiche sollevate dai lavoratori e sollecitare un confronto tra le parti”.

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