Termini cambia volto e si svuota, chiude anche lo storico Mc Donald's. Lavoratori a rischio

Per paninoteche, fast food e pizzerie del gruppo Chef Express smantellamento entro fine novembre, serrande abbassate dal 31 ottobre: "78 lavoratori a rischio licenziamento"

Da una parte la crisi dovuta al Coronavirus, dall’altra la volontà di Grandi Stazioni, la società di Ferrovie dello Stato che gestisce le quattordici principali stazioni ferroviarie italiane, di dare un nuovo volto a Termini: così sui lavoratori di bar, pizzerie e fast food della stazione centrale di Roma si abbatte lo spettro degli esuberi. 

Stazione Termini: chiudono pizzerie, fast food e paninoteche

Il gruppo Chef Express, che nella galleria ferroviaria gestisce attività come Mokà Cafè, Mr. Panino e Rossosapore, scaduto il contratto, dovrà liberare gli spazi che per anni ha avuto in locazione. Tutti via entro il 30 novembre. Uno smantellamento completo che comporterà la chiusura dei locali al pubblico già a partire dal 31 ottobre. E mentre la galleria di Termini è pronta ad assistere ad una serrata quasi generale del lato dedicato al food, per i lavoratori si apre il periodo delle incertezze: se prima della pandemia da Covid-19 Chef Express si era impegnata a mantenere i livelli occupazionali con un accordo sindacale sottoscritto poco prima di Natale, ora ben 78 lavoratori dei 196 totali in servizio a Termini rischiano il posto. 

Chef Express lascia Termini: "78 lavoratori in esubero"

“Non accetteremo passi indietro da parte di Chef Express sulle responsabilità precedentemente assunte” - hanno tuonato Cristina Silvestri, della Fisascat-CISL Roma Capitale e Rieti, ed Enzo Pascale, della UilTucs Roma e Lazio. “Continuiamo inoltre a chiederci che fine abbia fatto Grandi Stazioni, a cui abbiamo ripetutamente chiesto incontri senza ricevere risposte. A maggior ragione alla luce della delicata congiuntura mondiale, riteniamo davvero miope non valutare la proroga dei contratti di locazione per un restyling di Roma Termini che non fa che creare incertezze”.

La rivoluzione delle vetrine a stazione Termini

Si perchè nella stazione principale di Roma è in atto una vera e propria “rivoluzione delle vetrine”: al piano terra resteranno solo marchi di moda, via quattro esercizi di somministrazione al pubblico (due bar, una pizzeria e un self-service) e i due reparti interni di lavaggio e preparazione panini. Dismesse le attività di Chef Express i lavori, a quanto si apprende, dovrebbero durare dai sei ai dieci mesi. 

Chiude il McDonald's di Termini

E a Termini chiude pure lo storico Mc Donald’s: anche il fast food americano dovrà lasciare i locali accanto alle banchine dei treni. Stop ad hamburger e patatine per i viaggiatori dal 20 novembre. Tremano i 90 dipendenti. “In altri tempi l’azienda non avrebbe avuto problemi a ricollocare i lavoratori nel proprio perimetro, ma con i ristoranti del centro in difficoltà, tra assenza di turisti e uffci in smartworking, la situazione non è sicuramente di facile gestione. Tuttavia nell’ultimo incontro - dice Pascale - abbiamo avuto la rassicurazione che nessuno sarà licenziato”. 

“Gli strumenti che verranno messi in campo per evitare licenziamenti sono: l’attivazione del FIS (Fondo Integrato Salariale) a zero ore, contestualmente si  avvierà  una  politica di trasferimenti  presso  altri  punti  vendita della città” - hanno spiegato a margine Slvia Olivari e Cristiano Bonelli dell’Ugl Terziario.

“Lavoreremo affinché si possa costruire un rapporto di condivisione delle scelte da prendere che possano dare certezze al futuro dei lavoratori. Ci  auguriamo   inoltre   che   Grandi   Stazioni - l’auspicio dell’Ugl - possa  dare  risposte tempestive  di  un nuovo  spazio per McDonald’s che - sottolineano - metterebbe in sicurezza il personale”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“È essenziale - ribadiscono Silvestri (Fisascat Cisl) e Pascale (Uiltucs) - che tutti gli attori che possono svolgere un ruolo attivo in questa vertenza siano opportunamente coinvolti nella ricerca di modalità e percorsi che garantiscano la tutela sociale. Per quanto ci riguarda, resteremo al fianco dei lavoratori passo dopo passo”.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La sala è piena di pubblico senza mascherina: la “bolla” del Costanzo Show fa infuriare i social

  • Coronavirus Roma, tamponi rapidi a 22 euro: l'elenco dei laboratori privati dove farlo

  • Roma, la mappa del contagio di ottobre: 47 quartieri con più di cento casi

  • Drive in dove fare i tamponi a Roma: gli indirizzi. L'elenco completo

  • La marcia 'nera' su Roma, l'ultra destra sfida il coprifuoco. La Questura: "Nessun preavviso per il corteo"

  • Ristorante romano consegna le chiavi a Virginia Raggi: "Roma muore e con sé la ristorazione e il turismo"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento