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Teatro Valle, gli attivisti sciolgono l'occupazione: "Inizia ora un nuovo percorso"

Dopo tre anni, nella tarda serata di ieri attori e maestranze hanno lasciato il Valle. Rispettato l'accordo con il Campidoglio. Ora inizia un nuovo percorso. Già questa mattina gli ex occupanti si aspettano il primo passo

La notte dei desideri (e dello sgombero) del Teatro Valle (foto pagina facebook Valle Occupato)

"Cessa lo stato di occupazione e inizia un nuovo percorso". Il Teatro Valle non è più occupato. Da ieri sera infatti gli occupanti, mantenendo fede all'accordo preso a fine luglio con il Comune, hanno svuotato lo storico teatro preso in 'gestione' da ormai tre anni.

"Il primo desiderio che esprimiamo", si legge nella nota, "è che prosegua il percorso appena iniziato di interlocuzione e che avvenga domani mattina alle 11 (oggi, lunedì 11 agosto, ndr) il passaggio di consegna del teatro Valle al teatro di Roma". Ancora sabato gli attivisti avevano chiesto ulteriore tempo, ma il pressing del Campidoglio e le ulteriori mail di chiarimento su quello che sarebbe stato il percorso futuro, hanno di fatto convinto attori e maestranze a togliere l'occupazione.

Una svolta a sorpresa visto che nel pomeriggio era apparsa sui social una canzone sfottò nei confronti dell'assessore alla cultura Giovanna Marinelli. Un testo che, riprendendo la canzone di Marinella di De Andrè, faceva il verso alle intenzioni del responsabile culturale del Campidoglio. "Questa di Marinelli è una storia vera, che ci voleva cacciare il 31 sera", canta un giovane nel video. "Ma un giorno Matteo Renzi glielo ha detto, cacciali a Ferragosto quei senzatetto". E ancora "ecco la spaccatura tra gli occupanti, ecco gli sgomberiamo tutti quanti, e mentre si preparava il celerino...", "ecco la risposta degli occupanti, sulla data non ci sono santi, da 'sto teatro non ci sgombrerai, ci autorizza l'ex ministro Bray". Per finire con 'Mia cara Marinelli questa sera, ti abbiamo rovinato l'atmosfera, anche se i desideri accenderai, quest'anno tu in vacanza non ci vai...".

In serata però la svolta e l'uscita del teatro. La lotta continua e un nuovo percorso inizia in quella che gli attivisti hanno ribattezzato la notte dei desideri. Non sono mancate le proteste dei residenti. Al momento dell'uscita infatti gli ormai ex occupanti hanno improvvisato un'acampada con tanto di canzoni e decibel fuori controllo. I residenti, esasperati, hanno protestato. In tarda serata la situazione è tornata sotto controllo.

Oggi alle 11 ci sarà l’ultima assemblea, fuori dal teatro o forse nel foyer.

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