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Foto Twitter Radio Onda d'Urto

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Teatro Valle, attivisti rioccupano la sala: la polizia li sgombera

Attori e attivisti che avevano animato l'attività dello storico teatro sono entrati nella struttura. Alle 13 era stata indetta un'assemblea pubblica. Intorno a quell'ora, però, l'intervento delle forze dell'ordine

Doveva durare per tutta la giornata, con un'assemblea indetta per le 13. E invece l'occupazione del Teatro Valle da parte di un gruppo di attivisti e artisti che ne avevano animato la programmazione, è durata solo qualche ora. Come denunciano gli attivisti stessi sulla loro pagina Facebook, a sgomberare la storica sala è intervenuta la Polizia in tenuta antisommossa. Davanti al teatro, inoltre, si è verificato anche qualche momento di tensione. "Sgombero violento e ingiustificato" il commento degli attivisti. Questa mattina, gli attivisti avevano annunciato così il loro blitz: "Oggi è di nuovo aperto: luci in sala! La città rientra. Per trasformare un vuoto in un pieno. Per riaccendere l’immaginazione. Nel tempo denso di un giorno" hanno scritto in una nota. 

"Da 669 giorni e 669 notti il Teatro Valle è chiuso. Per il restauro non esiste ancora un progetto. I fondi non sono mai arrivati, i lavori non sono cominciati, la manutenzione non è stata fatta. Qui dove si sono sperimentate forme di partecipazione viva, da due anni il buio in sala non annuncia nessuna apertura di sipario" si legge in una nota diffusa dagli attivisti. "Di parole in questi anni ne sono state dette molte. Sulla gestione del Valle e degli spazi pubblici in genere. Sul sistema teatro in Italia. Sulla vita culturale della città. Sulla precarietà dei lavoratori dello spettacolo e della cultura. Niente di nuovo, da dire" continuano.

"A Roma le politiche culturali e la progettualità artistica non sono mai state così disastrose. La volontà dell’amministrazione, e della sua successiva gestione commissariata, è stata quella di chiudere spazi piuttosto che aprirne di nuovi. Spazi fisici, ma anche spazi per sperimentare, partecipare, autogestire" scrivono puntanto il dito contro il Campidoglio. Poi verso il Governo: "Roma è stata la cavia del governo Renzi: la retorica del bando e la consuetudine delle nomine dall’alto sono strumenti di istituzioni che funzionano come soggetto privato, riproducendo modelli di gestione distanti e fallimentari, se non corrotti. Anche in questa campagna elettorale la cultura non è stato un tema di discussione, a dimostrare che non si profilano alternative rispetto alle politiche vigenti". 

Ecco la nota della Questura di Roma in merito all'operazione: "Nella tarda mattinata di oggi la Polizia di Stato è intervenuta al Teatro Valle dove alcune persone, che non volevano lasciare lo stabile, hanno provato a sigillare l’ingresso. La Polizia è stata costretta a forzare il portone principale. Durante l’operazione sono rimasti feriti due agenti della Digos. Sul momento sono stati identificati sette manifestanti; sono al vaglio degli inquirenti le immagini riprese dalle telecamere della Polizia Scientifica per accertare le responsabilità personali dei manifestanti".
 

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