Teatro dell'Opera, il caos è totale

Il sovraintendente Ernani domani incontrerà il Sindaco Alemanno che intanto ieri ha parlato di “un buco di bilancio di 8 milioni di euro e della necessità di ridurre i costi”. Rdb Cub denuncia la mancata convocazione al tavolo dei sindacati

Foto di LaLupa
C'è fermento al Teatro dell'Opera di Roma, travolto negli ultimi giorni da una serie di polemiche culminate nella dimissioni, poi ritirate, del sovraintendente del Teatro dell'Opera Francesco Ernani. “Domani vedrò  il sindaco di Roma”, ha spiegato in una nota Ernani, “per una comune valutazione della situazione e per ogni opportuno chiarimento in merito al bilancio previsionale d'esercizio 2009"

Cosa sta succedendo però realmente dietro al teatro dell'Opera di Roma? Di certo c'è davvero poco. Le certezze parlano di un bilancio che presenta un ammanco pari alle somme cancellate al Fus (fondo unico per lo spettacolo, ndr) dalla Legge Finanziaria 2009; del Sindaco di Roma che parla di un “piano di rilancio e della necessità di ridimensionare i costi”; dell'assessore alla cultura Croppi che avrebbe parlato (il condizionale è dovuto ad una sua successiva smentita) di” una programmazione troppo elitaria del Teatro”; del sottosegretario Giro che definisce “opportuno e benvenuto l'ingresso dei privati nella gestione del Teatro”.

In questo panorama ieri Alemanno ha incontrato tutti sindacati, tranne uno (non invitato), quello che vanta il maggior numero di maestranze all'interno dell'Opera di Roma, ovvero RdB Cub, il sindacato di base. Un incontro al termine del quale il Sindaco ha detto: "Ho detto con chiarezza alla rappresentanza sindacale che esiste uno squilibrio di bilancio molto grave, pari a 8 milioni di euro, che non può essere compensato integralmente con nuove risorse comunali".

Per il primo cittadino "è necessario andare a un piano di rilancio che, però, parta anche da un ridimensionamento dei costi. Troveremo risorse in più, abbiamo contattato nuovi sponsor, ma non riusciremo a coprire 8 milioni. Quindi, bisogna che ci sia un bilancio compatibile con quello comunale". A complicare il quadro le dimissioni, poi ritirate del sovraintendente Ernani.

“E' un caos che probabilmente si risolverà nel solito teatrino”, ci spiega Pio Congi, rappresentante di RdB Cub. “Probabilmente ai problemi esistenti verrà messa l'ennesima toppa con i soldi pubblici, corredata da qualche avvicendamento di carica. Il tutto però senza affrontare quelli che sono i veri problemi presenti all'interno del Teatro dell'Opera”.

Da tempo le rappresentanze di base infatti denunciano gli sprechi e “i  favoritismi della dirigenza e il consociativismo di chi si siede al tavolo con il Sindaco”. E proprio su questi sprechi punta l'indice Pio Congi: “Se la programmazione venisse fatta per tempo, provando magari anche ad allargarsi ad altri tipi di pubblico, e non venisse invece esternalizzata con appalti dettati dall'urgenza ma piuttosto affidata alle ottime maestranze interne, si risparmierebbero fiumi di denaro pubblico. Noi al tavolo di ieri con Alemanno avremmo denunciato questo, ma evidentemente era scomodo sentirselo dire”.

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