La crisi dei tassisti: "Il Covid ci ha ridotto alla fame". E la Regione promette nuovi aiuti

L'incontro dei rappresentanti di categoria con l'assessore ai Trasporti Mauro Alessandri. Tante le proteste nelle scorse settimane

Immagine d'archivio

Utilizzare i taxi per integrare il trasporto pubblico locale, in funziona anti assembramenti e anti contagio, accelerare sull'adozione dei voucher mobilità previsti dal Governo, ampliarne l'offerta utilizzando fondi regionali. Sono gli obiettivi emersi oggi al termine di un tavolo di confronto tra i rappresentanti dei tassisti e gli amministratori della Regione Lazio.

Da settimane vanno avanti le proteste. Lavoratori in piazza contro governo centrale ed enti locali incapaci, è l'accusa, di far fronte alla crisi economica del settore. "Il coronavirus ci ha ridotto alla fame" tuonavano solo la scorsa settimana durante una delle tante mobilitazioni. Di oggi l'incontro alla Pisana con l'assessore ai Trasporti Mauro Alessandri. 

"Alla luce della situazione odierna e in ragione della situazione epidemiologica, sono state condivise alcune possibili linee di intervento per le quali l'assessore competente (Mauro Alessandri ai Trasporti, ndr) e i funzionari responsabili, hanno dimostrato, apprezzamento e disponibilità" hanno commentato Loreno Bittarelli (Unione Radiotaxi d'Italia) e Nicola Di Giacobbe (Unica Taxi Cgil). 

Quattro i punti condivisi: l'adozione dei voucher mobilità previsti dal Governo attraverso una accelerazione dei Decreti attuativi impegnando a tal proposito la Conferenza unificata, l'ampliamento dell'offerta di tali voucher utilizzando fondi regionali da destinare allo scopo. E ancora utilizzare formule per il loro utilizzo che privilegiano la facilità e la semplificazione per gli utenti e gli operatori, attraverso l'utilizzo di carte prepagate, che rientrano nei circuiti bancari, di importo prestabilito e usufruibili da soggetti che rientrano in particolari categorie fragili.

Il confronto tra le parti sociali proseguirà, spiegano i rappresentanti dei lavoratori "con l'intento di dare risposte effettive alla necessità di garantire il distanziamento ed evitare il sovraffollamento nei mezzi pubblici, al fine di prevenire il diffondersi dell’epidemia, attraverso l'utilizzo di veicoli M1 (Taxi) ad integrazione del Tpl, a tal fine utilizzando, in quanto prevenzione, gli eventuali fondi europei, destinati all’emergenza Covid-19". Altro obiettivo quindi: utilizzare i taxi per rafforzare la rete Tpl.
 

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