Teatro Valle: prove di dialogo con gli occupanti, "ma niente apertura prima di dicembre"

Di ieri l'incontro con l'assessore Marinelli che si dice soddisfatta degli accordi raggiunti. Meno positivi gli occupanti, che rimproverano ritardi su tutta la linea

Il tavolo politico è aperto, ma il teatro non no, e non lo sarà fino alla fine del 2015. Si è svolto ieri l'incontro tra l'assessore alla Cultura, Giovanna Marinelli, e gli occupanti del Valle, sgomberati ad agosti dopo tre anni di attività nella struttura, che con un blitz al Dipartimento di piazza Campitelli il 4 febbraio avevano chiesto a gran voce che qualcuno, dal Campidoglio, battesse un colpo. Che fine hanno fatto le attività culturali promesse? E il progetto di teatro partecipato presentato dagli occupanti il 28 gennaio? 

"Passando per via del Teatro Valle non vi sono dubbi: è chiuso - hanno affermato durante il blitz  di mercoledì - Chiuso materialmente dall'11 agosto e chiuso idealmente ad ogni ipotesi di sperimentazione e partecipazione. Un luogo spettrale. Dopo 6 mesi dall'uscita dall'occupazione non si è a conoscenza di alcuna progettualità artistico-culturale". Ieri il faccia a faccia con l'assessore e il direttore del Teatro di Roma, Antonio Calbi. 

Un incontro che per Marinelli "si è concluso positivamente, dopo aver fatto il punto sul percorso che assieme al Teatro di Roma si sta perseguendo. Oggetto della discussione, la convenzione utile per valorizzare l'esperienza degli ultimi tre anni al Teatro Valle, sulla quale si sono registrati positivi passi in avanti". Tempistiche per la riapertura? "I lavori nel foyer inizieranno lunedì e permetteranno di utilizzare questo spazio come punto informativo del Teatro di Roma, ma anche luogo di iniziative culturali e di formazione". 

Meno ottimisti gli occupanti, che accolgono con favore "l'apertura di un tavolo politico a partire da mercoledì prossimo", nonché l'oggetto della discussione del prossimo incontro: "le linee guida della Convenzione presentata dalla Fondazione, su cui sarà però necessario verificare il sostegno reale dell'Amministrazione", ma non mancano di bocciare su più aspetti l'operato del Campidoglio. 

"Le informazioni che abbiamo ricevuto e che rendiamo pubbliche - si legge nel comunicato - il teatro non riaprirà (nella migliore delle ipotesi) prima di dicembre 2015, scadenza entro cui devono essere realizzati i lavori di semplice messa a norma; la programmazione che era stata stabilita dalla direzione artistica del Teatro di Roma è saltata e attualmente in via di definizione; il passaggio dal Demanio statale al Demanio comunale, non ancora avvenuto, è previsto entro la fine di marzo. Il foyer dovrebbe riaprire a marzo. 

E anche su questo è già pronta una proposta: "Renderlo un luogo vivo e abitato da subito, dove svolgere attività di progettazione partecipata aperte a artisti e cittadinanza per costruire il progetto artistico futuro, e non un semplice info point di biglietteria". 

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