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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Contratto decentrato, il tavolo riparte. Nieri: "Concretezza e rapidità le parole chiave"

Dopo il no al referendum sulla pre-intesa, la discussione tra l'amministrazione capitolina e i sindacati è ripresa oggi. Le condizioni di Nieri: "Chi vuole modificare l'intesa, consegni dei documenti"

“La fase dei dibattiti è finita. Non c'è più tempo da perdere”. Riparte così, con un'amministrazione capitolina decisa a concludere “il lavoro in tempi rapidi”, il confronto tra i sindacati e il Comune sul salario accessorio dei dipendenti capitolini. Dopo l'esito negativo del referendum con cui i lavoratori hanno bocciato la per-intesa, il vicesindaco Luigi Ieri si è riunito con i rappresentanti delle sigle sindacali al Tempio di Giove. Basta riunioni fiume. Circa due ore di incontro si sono concluse con una riconvocazione al prossimo martedì 28 aprile e con una precisa indicazione di metodo da parte del vicesindaco: “Serve concretezza, correttezza e rapidità”.

Ai sindacati che non hanno sottoscritto la per-intesa Nieri ha chiesto i documenti: “La per-intesa, a mio avviso, era il punto di intesa più avanzato raggiungibile” ha affermato. “I sindacati che hanno fatto votare no al referendum fra i lavoratori, adesso si prendano la responsabilità di consegnarci un documento completo e dettagliato, con tanto di articolato definito. È su questo che ci confronteremo. Sulla sostanza delle cose”. Per Nieri il “tavolo dovrà essere quanto più rapido possibile a trovare un'intesa, per il bene dei lavoratori”. Disponibilità ad accogliere le proposte, quindi, da parte di Nieri. Nessuna proposta orale, solo scritte. Queste dovranno avere “un supporto normativamente inappuntabile. Basi solidissime e incontestabili da parte di tutti gli organismi di controllo”.

“Ogni giorno perso è un giorno sprecato e dannoso per i lavoratori” ha concluso il vicesindaco. Le conseguenze della reintroduzione di quell'atto unilaterale approvato ormai nel luglio scorso dall'amministrazione capitolina infatti pesano sui lavoratori e sulle loro buste paga.

Il più caldo rimane il settore scolastico che oltre alle modifiche salariali per le insegnanti vede anche una modifica dell'organizzazione del servizio. Modifiche, come l'abolizione del cosiddetto 'fuori rapporto' del numero di bambini per insegnante, che hanno incontrato la resistenza tanto delle lavoratrici quanto dei genitori che si sono appellati al Mar. Una soluzione potrebbe essere quella che era stata intrapresa anche a febbraio quando, di fronte alla per-intesa, si era deciso di congelare gli effetti della riforma sul settore scolastico fino a giugno in attesa di una soluzione condivisa. Qualcosa potrebbe definirsi già da domani quanto verrà avviato il tavolo con il dipartimento alla Scuola di Paolo Masini.

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