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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

"Tassa di soggiorno troppo alta per una città dove il decoro è inesistente e l'immondizia ovunque"

Il commento del Comitato Albergatori Romani sul rincaro previsto per il contributo di soggiorno: "Provvedimento illogico, si fa cassa sulle spalle degli albergatori e dei turisti"

Roma aumenta la tassa di soggiorno ed il provvedimento del Campidoglio, che ha adeguato le tariffe ferme al 2014, fa già discutere. 

La tassa di soggiorno a Roma

Si passa da 3,5 euro a 6 euro per pernottare nelle country house e residenze, bed and breakfast, case per ferie, case e appartamenti vacanza di prima categoria, guest house e affittacamere di seconda categoria, alloggi per uso turistico, immobili destinati alla locazione breve, rincaro invece del 100% - da 3,5 a 7 euro - per le guest house e affittacamere di prima categoria. Per gli hotel due stelle si passa da 3 a 5 euro al giorno. Per gli alberghi di lusso, dai 5 stelle in su si passa dagli attuali 7 euro ai futuri 10 euro al giorno. Per gli hotel a una stella l'aumento è da 3 euro a 4 euro al giorno. La tariffa sale a 7,5 euro per gli hotel 4 stelle dove oggi si pagano 6 euro al giorno, un incremento del 25 per cento. Nessun rincaro per ostelli, rifugi montani, escursionistici e case del camminatore: il costo resta di 3,5 euro al giorno.

Il Comitato Albergatori Romani

"Una decisione ingiustificata, inaccettabile e non praticabile" - tuona il Comitato Albergatori Romani, che conta al suo interno oltre 150 strutture alberghiere ed extra-alberghiere. Una voce di dissenso che si unisce a quelle di Assohotel Confesercenti a Federalberghi.

“A Roma l’immondizia è ovunque”

"Dopo una pandemia durata oltre due anni, che ha messo in ginocchio il settore turistico, e dalla quale siamo usciti, con grande fatica, sostenendoci con le nostre forze a fronte di aiuti inesistenti (da parte del Comune di Roma) e irrisori (da parte del Governo), non possiamo fronteggiare il pericolo di un improvviso calo del turismo dovuto a questo ingiustificato aumento. Ad oggi Roma è la città che prevede l’imposta di soggiorno più alta tra le città europee nelle quali, però, non è dato riscontrare un tale stato di degrado, visibile anche accanto ai più importanti monumenti come il Colosseo. A Roma l’immondizia è ovunque: ammucchiata addosso a cassonetti che non sono svuotati regolarmente, su marciapiedi e sulle strade che l’Ama ha dimenticato. Il decoro lascia a desiderare: i senza fissa dimora e improbabili questuanti occupano ogni angolo della città, servendosi di giacigli e di tende (non si sa da chi procurate) installati in pieno centro storico Patrimonio Unesco, davanti a monumenti e siti archeologici ridotti allo stato brado. I borseggiatori insidiano i turisti in ogni dove e le aggressioni sono all’ordine del giorno. Il verde pubblico è allo sbando, ingiallito per mancanza di irrigazione. Gli alberi cadono perché malati e non vengono sostituiti, con l’effetto che le alte temperature stagionali non sono mitigate da ombra e frescura che le chiome potrebbero garantire. I trasporti pubblici sono una condanna per chi deve utilizzarli, tra riduzioni di corse e guasti improvvisi". Gli albergatori parlano di degrado e disagio quotidiano e attaccano il Campidoglio.

La richiesta di incontro sulla tassa di soggiorno

"In tutto questo il Comune di Roma, invece di reinvestire il 25% dei proventi della tassa di soggiorno, come previsto nel programma di governo presentato in campagna elettorale, circostanza sulla quale chiediamo di fare chiarezza, pensa di far nuovamente cassa sulle spalle degli albergatori e dei turisti". Da qui la richiesta di un incontro con il Sindaco, Roberto Gualtieri, e l'Assessore al Turismo, Alessandro Onorato, e l'assessora al Bilancio, Silvia Scozzese. Per discutere di un aumento che il Comitato ritiene "illogico e illegittimo".
 

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