"Nessun taglio agli stipendi dei dipendenti", ma si apre la partita del contratto decentrato

Incontro sotto assedio ieri in Campidoglio. Sindacati e amministrazione firmano un accordo che garantisce le buste paga. Il 12 febbraio la prossima riunione per parlare del contratto decentrato

Una manifestazione dei mesi scorsi in Campidoglio

Nessun alleggerimento delle buste paga e nessun pericolo per gli stipendi dei dipendenti comunali. Questo quanto emerso dall'incontro di ieri tra le organizzazioni sindacali e l'amministrazione capitolina. Tutto nero su bianco perché, spiegano Cgil, Cisl e Uil, "le parole del sindaco non ci bastano più".

Una riunione ufficialmente convocata per tranquillizzare dopo le notizie di stampa dei giorni scorsi. Nei fatti un incontro che ha aperto la questione sul contratto decentrato. Quasi nove ore d'incontro, organizzato d'urgenza a seguito del paventato taglio "degli stipendi". Così mentre il sindaco smentiva e minacciava di denunciare i giornalisti per procurato allarme, il suo vice, Luigi Nieri ha affrontato di persona i diretti interessati. Con un nutrito e agguerrito gruppo di dipendenti comunali alla porta, il responsabile dell'amministrazione per il personale ha illustrato  quella che è la situazione a tutte le sigle sindacali, evidentemente non soddisfatte delle rassicurazioni giunte sempre a mezzo stampa tanto da Marino quanto da Nieri.

Rimodulazione e rafforzamento dei servizi le parole usate da Nieri che ha assicurato che tutti i servizi aggiuntivi saranno regolarmente pagati. E in questa direzione va l'accordo firmato in tarda serata con quasi tutte le organizzazioni sindacali. "L'amministrazione", si legge nell'accordo, "garantisce i pagamenti dei salari di tutti i dipendenti per la parte fissa e variabile, assicurando in continuità i relativi stanziamenti finanziari a bilancio".

Nero su bianco è finita anche quella che è la vera partita, ovvero la rinegoziazione del contratto decentrato, definita nell'accordo "non più procastinabile". Anche per questo è stata già fissata per mercoledì prossimo una nuova riunione.

Ma cos'è il contratto decentrato? Si tratta della disciplina con cui vengono regolamentati prestazioni aggiuntive, straordinari, indennità, lavoro festivo, buoni pasti e in generale tutto quello che non è normato nel contratto nazionale. Una parte del contratto che può, laddove azzerata, portare a pesanti ripercussioni sulle buste paga dei dipendenti. Tale contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre e ora, sotto la spinta di un bilancio di rigore, dovrà essere ridiscusso. Il piano denunciato da Il Messaggero era quello di procedere ad un taglio netto di 70 milioni di euro, attraverso appunto l'alleggerimento del 30% delle buste paga. A parlare di piano è la Cgil, attraverso Natale Di Cola, che parla (dopo l'incontro di ieri), di "tentativo sventato", di fatto smentendo il procurato allarme agitato dal sindaco.

Torniamo però alle parole del vicesindaco. Rafforzamento dei servizi e rimodulazione, raccontano molti presenti, è stato il mantra recitato da Nieri. Rafforzamento dei servizi, ovvero lavorare meglio e di più. Sulla parola rimodulazione entriamo nella partita che si aprirà appunto mercoledì prossimo: il  contratto decentrato. L'accordo siglato ieri strappa però una base di partenza: "L'adeguamento normativo del contratto decentrato avverrà nella piena valorizzazione degli organici e con la salvaguardia dei livelli retributivi in essere".

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