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Taglio stipendi dipendenti capitolini, assemblee nei municipi: "Paralisi per due ore"

Lo scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil che domani incontreranno il prefetto per la procedura di sciopero. Intanto sul tema Marino incontra in Campidoglio il Sottosegretario alla Semplificazione Righetti

Continua la mobilitazione dei dipendenti capitolini contro il taglio del salario accessorio. Come comunicano i sindacati nel pomeriggio di martedì l'attività dei servizi comunali è stata “paralizzata” per due ore a causa delle assemblee indette da Cgil, Cisl e Uil. "Personale di tutti i Municipi romani, personale scolastico e della Polizia locale hanno richiesto a gran voce una risposta chiara da parte dell'amministrazione in merito alla continuità dell'erogazione del salario accessorio” comunicano in una nota i segretari generali della Fp Cgil Natale Di Cola, della Cisl Fp Roberto Chierchia e della Uil Fpl Sandro Bernardini.

Mercoledì sarà invece la volta dei dipendenti degli assessorati e dei dipartimenti, in preparazione dell'assemblea di tutto il personale capitolino, proclamata per il prossimo 6 maggio. E sul Campidoglio aleggiano venti di sciopero. Domani infatti è in programma l'incontro con il prefetto sulla procedura di sciopero, come conseguenza dello stato di agitazione già proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, sul rischio di mancato pagamento del salario accessorio già da maggio per i 24mila dipendenti del Comune.

Secondo i sindacalisti "potrebbe essere già questa l'occasione per l'amministrazione comunale per fugare ogni dubbio sulla continuità dell'erogazione delle indennità contrattuali vigenti. Inevitabile conseguenza del mancato pagamento delle indennità sarà un oggettivo decremento della qualità dei servizi offerti all'utenza: i lavoratori scendono in piazza anche per informare i cittadini che, anziché valorizzare le sue risorse umane, l'amministrazione sceglie di comprimerne diritti e salari, dimostrandosi non all'altezza delle sfide poste da Roma città metropolitana e delle necessità di innovazione della macchina capitolina".

Cgil, Cisl e Uil chiedono un progetto condiviso per “rispondere alle osservazioni del Mef e ai bisogni dei cittadini. Ci attendiamo risposte chiare sulle garanzie di continuare a trovare nella busta paga di maggio e dei mesi a seguire le competenze previste per il salario accessorio, senza il quale si metterebbero in sofferenza i bilanci di 24mila famiglie e la normale erogazione dei servizi ai cittadini".

Nel pomeriggio intanto il sindaco Marino ha incontrato il sottosegretario alla Semplificazione e alla Pubblica amministrazione, Angelo Rughetti, che si è recato in Campidoglio. "Abbiamo parlato della situazione degli stipendi dei dipendenti comunali. Non c'è un problema che riguarda la copertura bensì le modalità di erogazione delle somme. Il Governo ci sta lavorando" ha spiegato. "Marino si sta impegnando per trovare una soluzione. Il Governo può fare parecchio, sia attraverso una soluzione amministrativa, come una direttiva, sia, se questo non fosse sufficiente, con la predisposizione di una norma che naturalmente non riguarda solo Roma ma tutti i Comuni. Bisogna ristabilire una regola ordinata in base alla quale questo sia consentito".

A chiedere garanzie per i dipendenti capitolini anche il capogruppo del Pd in Assemblea capitolina Francesco d'Ausilio: “Garantire la regolare corresponsione del salario dei dipendenti capitolini: questo deve essere l'impegno che tutta l'amministrazione deve rispettare. Tanto più in considerazione del fatto che si tratta di un tema nazionale, relativo a numerose amministrazioni locali, che il Governo e le organizzazioni sindacali nazionali stanno affrontando in queste ore per dare una risposta risolutiva ai rilievi mossi dal Mef".

Dopo il sit-in di Fratelli d'Italia sulla piazza del Campidoglio dall'opposizione capitolina anche Forza Italia scende in campo a fianco dei dipendenti comunali: “Il sindaco Ignazio Marino, usando come scusa la relazione del ministero delle Finanze, ne approfitta per fare cassa ma non può farlo speculando sulle spalle della classe media, che è ben lontana dal guadagnare stipendi da capogiro e anzi è quella che più di tutti sta pagando le conseguenze di una crisi senza precedenti"  afferma il coordinatore romano di Forza Italia, Davide Bordoni. "Le istituzioni e in particolare un ente locale come il Comune  devono stare al fianco dei cittadini non considerarli come un mezzo per fare cassa e recuperare soldi”.

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