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Politica Castel Porziano / Via di Malafede

Addio ai pini, sempre più pesante il danno causato dalla cocciniglia: motoseghe in azione anche a Castel Porziano

Lungo la strada che porta ad Ostia il taglio degli alberi simbolo della città procede senza sosta. Giardineri in azione anche davanti l'ingresso della tenuta di Castel Porziano

Non ci sono soltanto i pini di Castel Fusano ad aver pagato un pesante tributo alla cocciniglia tartaruga. Gli effetti devastanti del parassita arrivato dai Caraibi, si fanno sentire anche sugli alberi di Castel Porziano.

Il taglio dei pini di Castel Porziano

Nella mattinata del 13 maggio le motoseghe sono entrate in azione sui pini che si trovano tra la via Cristoforo Colombo e via di Malafede. Su quest’ultima strada, nel corso dell’ultimo anno, sono già stati eseguiti i tagli degli alberi, irrimediabilmente secchi, che lambivano il ciglio stradale. Non sono gli unici, nella zona,  a dover subire l’azione dei giardinieri. Ed infatti, all’altezza del “Fabulous Village” e dunque proprio difronte all’ingresso della tenuta presidenziale, sono state messe in funzione le temute motoseghe.

I pini abbattuti in città

D’altra parte il ritardo con cui sono stati autorizzati ed avviati i trattamenti contro la cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) sta lasciando tracce profonde in tutta la città. Solo nella riserva di Monte Mario, nell’ultimo anno, sono stati abbattuti oltre 400 esemplari. Nella più piccola villa Glori, volendo limitarsi ad un solo altro esempio, ne sono stati tagliati invece una settantina. Ma è soprattutto nel territorio del municipio X che si stanno eseguendo gli abbattimenti più consistenti.

Dossier - I pini di Roma: la vita non li spezza solo se interviene il Comune

I pini abbattuti sulla strada per Ostia

Solo in via dei Pescatori, nel 2023, sono stati tagliati oltre 100 alberi. Altri 80 in via Eugenio Cecconi, ad Acilia. Lo stesso numero è stato, un anno fa, abbattuto nella pineta di Castel Fusano. Ed è soprattutto lì che sono previsti gli interventi più incisivi poiché, le migliaia di alberi che da qualche decennio ne avevano caratterizzato il paesaggio, sono praticamente tutti morti e dovranno essere abbattuti. Destino comune anche agli alberi che fiancheggiano la Colombo, all’altezza dell’accesso alla tenuta del presidente della Repubblica. Non si tratta di un semplice presagio. I giardinieri sui cestelli elevatori, notati dagli automobilisti il 13 maggio, ne rappresentano una plastica rappresentazione.

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