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Campidoglio, "Il comune vuole tagliare gli stipendi dei dipendenti"

Il consigliere Alessandro Onorato (Lista Marchini) interroga il sindaco sulla possibilità di togliere l'indennità di turnazione al personale. Il Campidoglio però smentisce

Un'interrogazione urgente per sapere se il Campidoglio, in tempi di risparmi, ha intenzione di togliere ai dipendenti comunali l'indennità di turnazione. A presentarla, il consigliere comunale Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini. In tempi di spending review, si sa, ogni taglio è ben visto. L'ipotesi è stata smentita nettamente dal Campidoglio, ma il consigliere vuole accertarsi “se il Sindaco e la sua giunta vogliono far cassa sulle spalle del personale di Roma Capitale” dichiara in una nota.

L'indennità di turnazione è il compenso che spetta ai dipendenti comunali per i due turni 'di lunga' che svolgono a settimana. In totale infatti i dipendenti hanno 36 ore settimanali di servizio: tre giorni di sei ore e due di nove, mentre prima erano sei giorni da sei ore. “L'indennità ammonta a circa cento euro al mese, per stipendi da mille, mille e duecento euro non sono pochi. Togliendo i due giorni di 'lunga', i dipendenti potrebbero perdere anche i buoni pasto che scattano dopo le sette ore di servizio”.

Per Onorato questi tagli “in un bilancio familiare possono fare la differenza ma che per le casse capitoline a malapena consentiranno di coprire quanto Marino ha speso nei primi cinque mesi per i contratti e le consulenze esterne”.

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