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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Il Governo taglierà a Roma 81 milioni di euro di fondi in cinque anni

La stima viene fatta da Roberto Gualtieri in seguito alla bozza di decreto realizzata dal MEF, che vuole chiudere i lacci delle borse in base ai finanziamenti ricevuti dalle amministrazioni locali tramite il Pnrr

Più soldi un Comune ha ricevuto grazie al Pnrr, meno ne avrà dal Governo nei prossimi anni. Si può sintetizzare brutalmente così la bozza di decreto al vaglio del MEF in questi giorni, anticipata dal Sole 24 Ore il 25 maggio e arrivata sui tavoli dei Sindaci di tutta Italia. Anche di Roberto Gualtieri, che lancia l'allarme: "Parliamo di 81 milioni di euro fino al 2029". 

I tagli del Governo ai Comuni

Una mazzata che raggiungerà centinaia di amministrazioni tra Comuni e Città Metropolitane e colpirà duramente Roma. Il ministero dell'economia e delle finanze, presieduto da Giancarlo Giorgetti, prevede infatti tagli commisurati a quanto è stato ricevuto per gli interventi finanziati dal Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza foraggiato dall'Unione Europea per fronteggiare la crisi economica dovuta dal Covid. 

Per Roma 81 milioni in meno

Per Gualtieri si tratta "di una misura sbagliata che si aggiunge alla mancata compensazione dell'aumento del 10 % di tutti i costi diretti e indiretti - dichiara - e rischia di scaricarsi sui servizi e sui cittadini più deboli". Facendo i conti della serva, per la Capitale si tratterebbe di avere 81 milioni di euro in meno nei prossimi cinque anni e "insieme alla mancata compensazione degli effetti dell'inflazione - spiega Gualtieri -, pari ad almeno 60 milioni, significa una contrazione della capacità di spesa che arriva a 140 milioni". C'è di più: Roma aspetta ancora i 130 milioni di euro che, secondo le stime del MEF, sono dovuti per portare a compimento il federalismo fiscale varato quasi 10 anni fa. 

Valeriani (Pd): "Meloni taglia e Rocca se ne infischia"

Sul tema si è espresso anche Massimiliano Valeriani, consigliere regionale del Pd: "Il Governo Meloni riduce anche gli investimenti in spesa corrente destinati ai Comuni virtuosi - dichiara - e compromette la realizzazione di molte opere pubbliche. Questa operazione colpisce migliaia di enti locali che hanno speso bene le risorse del Pnrr, mettendo a rischio servizi e infrastrutture per milioni di cittadini. Oltre un miliardo di euro per opere pubbliche finanziate dal Pnrr è già stato tagliato dalla premier Meloni e dal ministro Giorgetti nel completo silenzio del presidente Rocca, che in questi primi 15 mesi si è distinto per l'indifferenza con cui ha accolto le proteste delle amministrazioni comunali della nostra regione verso i continui tagli dei finanziamenti statali e delle risorse del Pnrr". 

Malan (FdI): "Allarmismi infondati"

Anche la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, ha attaccato il Governo per questa scelta. A risponderle direttamente è Lucio Malan, capogruppo di FdI in Senato: "Allarmismi infondati, si dicono falsità e inessattezze. La legge di bilancio prevede un taglio ai Comuni di 200 milioni di euro, ma sono escluse le spese per diritti sociali, politiche sociali e famiglie". 

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