Supermercati, la protesta dei sindacati: "Serve ordinanza di chiusura anticipata il 24 e 31 dicembre"

Fisascat-Cisl: "Manca ordinanza per la chiusura anticipata degli esercizi alimentari, saranno serate critiche, di stanchezza e tensione"

Supermercato a Roma durante il lockdown (foto Ansa)

Chiudere almeno alle 18 i supermercati il 24 e il 31 dicembre. E una giornata di pausa garantita il 26, giorno di Santo Stefano. A chiederlo i rappresentanti Fisascat-Cisl di Roma Capitale e Rieti. 

"In mancanza di un'ordinanza per la chiusura anticipata degli esercizi alimentari, per molti lavoratori, indicati come ‘eroi’ durante la prima fase del lockdown, la serata del 24 e del 31, sarà una serata di stanchezza e tensione, che si somma alla già critica situazione generale. Le persone staccherebbero a poche ore dal coprifuoco, molto verosimilmente dopo ore di lavoro durissimo e di forte esposizione, senza nemmeno riuscire a fare una cena in orario dignitoso. Ci chiediamo se sia questo il modo di ringraziare persone che hanno fatto e stanno facendo sforzi straordinari dall’inizio della pandemia, e se sia giusto che queste persone siano costrette a lavorare anche il 26 dicembre". 

Anche a Roma feste in lockdown: il decreto

Queste le parole del segretario territoriale Giulia Falcucci. "Faremo tutto il possibile per fare in modo che questi lavoratori possano passare qualche momento di riposo e serenità, almeno durante le ricorrenze" prosegue ancora in una nota stampa. "Purtroppo, questa non è la nostra unica preoccupazione: gli assembramenti, le code e le resse che si stanno verificando all’interno dei centri e degli esercizi commerciali sul territorio, stanno creando forti tensioni tra i lavoratori, e mettendo a rischio la salute pubblica. Riteniamo pertanto urgente discutere in modo tempestivo di soluzioni che aiutino a gestire e razionalizzare la situazione: servirebbero ‘macro regole’ per il contingentamento delle persone, oltre che una sensibilizzazione della clientela sul rispetto dei limiti numerici consentiti nelle indicazioni che compaiono nei centri commerciali. Negli ultimi giorni si sono verificate situazioni di assembramento che vanno ben oltre la normalità, e che non dovrebbero ripetersi".


 

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