Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Sulpm: "Contro micro-criminalità la Polizia Locale è ingessata"

“Se non ci danno i poteri, meglio scioglierci. Non ci va più di rimanere impotenti di fronte ai reati che ricevono i nostri concittadini"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Se non ci danno i poteri, meglio scioglierci. Non ci va più di rimanere impotenti di fronte alle violenze, ai furti e agli scippi che ricevono i nostri concittadini da nord a sud dell’Italia. Oggi la nostra organizzazione dei turni e del lavoro è quella degli impiegati amministrativi, non abbiamo neanche l’accesso alle banche dati dei precedenti penali, cosi se fermiamo uno non possiamo sapere nemmeno se sia ricercato o meno e lo rimettiamo in libertà pronto di nuovo a commettere gli stessi crimini. In questo modo la Polizia Locale è ingessata contro la micro-criminalità e siamo inutili al sistema sicurezza.”

Lo dichiara Stefano Giannini, Segretario romano Sulpm ed Agente della Polizia Locale di Roma commentando l’aumento dei furti e degli scippi.

“L’Italia è un’isola felice solo per i delinquenti,” ha concluso Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del SULPM e Funzionario della Polizia Locale di Roma“ specie di notte, quando i controlli si abbassano. Le Polizie di Stato sono sott’organico, mancano decine di migliaia di uomini sul territorio e lo Stato non può più spendere, mentre le Polizie Locali attendono una legge che, seppure firmata da due Senatori, Saia e Barbolini, di destra e sinistra, non riesce ad arrivare in Parlamento. E chi la blocca sono dei burocrati ministeriali con le auto blu che, da una Polizia Locale capace di intervenire, temono solo di perdere potere personale, sempre alla faccia della sicurezza dei cittadini.

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