Tor Vergata, protesta fuori dallo studentato 'Boccone del Povero': "Chiuso dal 2010"

Il coordinamento Link di Roma: "Garanzie sull'ultimazione dei lavori"

Foto Facebook Link Roma

Riaprire lo studentato 'Boccone del Povero'. Proteste questa mattina all'Università di Tor Vergata dove gli studenti del coordinamento Link Roma hanno protestato davanti alla struttura per chiedere "garanzie sull’ultimazione dei lavori di ristrutturazione" hanno fatto sapere in una nota. Era la fine del 2013 quando, sempre con una mobitazione, gli studenti ottenevano la promessa di un bando per far partire i cantieri. "E’ oramai dal 2010 che la struttura non viene messo a bando" ha spiegato Angelo Sciotto, Senatore Accademico dell’Università di Tor Vergata e membro di Link Roma. "E nonostante siano ripartiti i lavori di ristrutturazione dopo anni di battaglie, non ci è ancora dato sapere quando questi finiranno" ha continuato chiedendo che "venga restituito a partire dal prossimo anno accademico". 

"Il diritto allo studio ha ancora bisogno di fare molti passi in avanti" le parole di Francesco Pellas, coordinatore di Link Roma. "Nonostante la copertura degli idonei non beneficiari di borse di studio negli ultimi anni, la situazione degli alloggi è emergenziale e non più rimandabile, con ancora migliaia di studenti e studentesse che hanno diritto a un posto in residenza universitaria. E’ necessario mettere in campo un piano strutturale di recupero delle residenze e dei posti alloggio non assegnati, nonché degli edifici pubblici dismessi e dei beni confiscati alle mafie". 

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La protesta coinvolgerà anche altre residenze. "Vogliamo partire dai bisogni e dalle necessità degli studenti per costruire assieme un Altro Bando per il diritto allo studio da portare all’attenzione dell’ente Laziodisu e della Regione per migliorare le condizioni materiali di tutte e tutti noi. Anche per questo oggi siamo qui, per chiedere alle forze politiche che si candidano alle prossime elezioni di assumersi quest’onere non più rimandabile, e inserire il diritto allo studio come punto imprescindibile nelle loro agende". 

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