rotate-mobile
Politica

Chi si occupa dei minori stranieri quando escono dalle case famiglia. Ecco l'accordo da 460mila euro

Gualtieri e Funari riprendono un progetto iniziato con Raggi, per intercettare i bisogni di chi esce dai centri di accoglienza e dalle famiglie una volta compiuti 18 anni

Intercettare i bisogni degli stranieri neomaggiorenni senza famiglia, per evitare che si disperdano nella società privi di prospettive, vanificando quanto di eventualmente buono fatto durante la permanenza nelle case famiglia. E' lo scopo principale dell'amministrazione Gualtieri che riprende un'idea di Virginia Raggi e rifinanzia con oltre 450.000 euro un accordo quadro con l'e IPAB, oggi APS Asilo Savoia. 

Che fine fanno gli immigrati neomaggiorenni

Per legge, nessuna associazione, cooperativa o pubblica amministrazione è obbligata a curarsi di quei migranti che, una volta raggiunta la maggiore età, sono costretti a lasciare i centri d'accoglienza e le case famiglia in cui sono stati ospitati da minorenni. Ma per molti di loro il passaggio obbligato verso l'autonomia può risultare difficile, anche traumatico dati i trascorsi. E così il Comune mette mano al portafogli e decide di dare continuità ad un progetto iniziato tra il 2020 e il 2021. 

Accordo biennale da 460mila euro con Asilo Savoia

L'accordo non prevede una retribuzione in favore di Asilo Savoia, ma un ristoro per le spese sostenute e rendicontate. Il precedente accordo arrivava a 561.311,30 euro mentre per il prossimo biennio (fino al 14 aprile 2025), Roma Capitale riconoscerà 163.976,48 euro fino al 31 dicembre 2023, 231.496,20 per tutto il 2024 e 67.519,72 da gennaio ad aprile 2025, per un totale di 462.992,40 euro. 

Minori stranieri non accompagnati, aumenterà il numero dei tutori

"Favorire l'inserimento nel mondo del lavoro"

Leggendo l'accordo, gli enti sottoscrittori si sono impegnati a "offrire ai giovani la possibilità della continuità delle attività progettuali di studio o di formazione al lavoro, già intraprese nel corso della presa in carico ai servizi sociali - si legge - e di rafforzare il livello di autostima e di consapevolezza delle proprie potenzialità individuali per metterle in relazione alle risorse presenti nel contesto del territorio sociale e lavorativo, favorendo così l'inserimento nel mondo del lavoro". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chi si occupa dei minori stranieri quando escono dalle case famiglia. Ecco l'accordo da 460mila euro

RomaToday è in caricamento