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Sacrario Rodolfo Graziani ad Affile: continuano le polemiche

Il sindaco Viri e Francesco Storace difendono la scelta dell'intitolazione al gerarca fascista ministro della Difesa della Repubblica di Salò

Ancora polemiche sul sacrario intitolato al Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani, ministro della Difesa della Repubblica di Salò, inaugurato l'11 agosto scorso ad Affile, centro della Valle dell'Aniene. Mausoleo dedicato al cittadino di Affile accusato di crimini di guerra in Africa negli anni '30 realizzato nel parco Radimonte che ha trovato eco sia oltre confine che oltre oceano con articoli polemici pubblicati su El Pais ed in NY Times. Una vicenda che non è passata inosservata anche ad alcuni esponenti del centro sinistra, e che trova la spiegazione piccata del sindaco di Affile Ercole Viri: "Graziani non fu un criminale di guerra, tanto è vero che non fu condannato a Norimberga - scrive Viri in un comunicato -. Egli fu giudicato da un tribunale militare, da quegli stessi militari che aveva combattuto praticamente fino al giorno prima e che di certo non possono essergli definiti amici".

GIORNALISMO MILITANTE - Primo cittadino del centro della Valle dell'Aniene che sottolinea: "Dopo un'accurata istruttoria che niente trascurò e niente lasciò in ombra, il generale fu condannato per collaborazionismo con l'alleato tedesco, pertanto o siamo di fronte a malafede di un giornalismo 'militante' targato a sinistra oppure di estrema superficialità". Il sindaco di Affile ribatte poi all'accusa di aver sperperato soldi pubblici, sostenendo di aver assegnato i lavori per il parco Radimonte al massimo ribasso, "restituendo alla Regione la somma di circa 60 mila euro". Viri afferma inoltre che nel 2008 la Giunta regionale Marrazzo (di centrosinistra) assegnò 260 mila euro al Comune di Filettino (nel Frusinate, vicino ad Affile, città di nascita di Graziani) "per la riqualificazione del parco 'Graziani'", chiedendosi se di questo non si parli perché l'allora sindaco di Filettino era del Pd.

INUTILE BACCANO - Polemiche da parte degli schieramenti di centro sinistra che trovano anche la risposta da parte di Francesco Storace: "Stanno facendo un baccano inutile, il solito. Pensavamo che il sole d'agosto fosse responsabile della polemica ridicola sul mausoleo a Rodolfo Graziani, voluto dall'amministrazione comunale di Affile, in provincia di Roma. Il Pd del Lazio, capitanato in regione dall'ex vice di Marrazzo, Montino, polemizza sull'uso di fondi regionali per un monumento a quello che definiscono un criminale. Hanno ricominciato anche in questi giorni. Ma non sanno quello che dicono". Leader de La Destra che scrive ancora sul suo blog: "A Rodolfo Graziani, infatti, gli storici imputano l'aver utilizzato il gas nella guerra d'Abissinia, e più di ogni altra cosa l'essere stato beniamino di Mussolini. Ma nel processo che gli fu intentato nel 1948 fu riconosciuto colpevole e condannato a soli due anni di reclusione per la semplice adesione alla Rsi. Nessun crimine di guerra, dunque".

GRAZIANI A FILETTINO - Storace che incalza: "Nessun magistrato della Repubblica lo ha mai individuato come criminale di guerra e il Pd farebbe bene a smettere di infangarne la memoria - prosegue il leader de La Destra -. Poi, il Pd laziale farebbe bene a studiare un pò di più. Affile, infatti, non è l'unico Comune della Valle dell'Aniene a celebrare il generale Graziani e a essere stato finanziato dalla Regione. Anche Filettino, dove Graziani nacque, ha il suo parco dedicato al generale. Il Pd contesta la spesa di quasi 130mila euro. Peccato che per realizzare il mausoleo ne siano stati spesi 127mila a fronte di oltre 230mila stanziati dalla giunta Marrazzo e non dalla Polverini. Con questi soldi è stato riqualificato il parco di Radimonte sul piano ambientale e realizzato il mausoleo su un terreno privato, ceduto poi al Comune di Affile. In quanto, è bene ricordarlo, il parco era di proprietà del comitato che sin dal 1957 si è reso promotore della realizzazione di un monumento a ricordo di Graziani, generale nato proprio ad Affile e commemorato in anni recenti anche dal precedente sindaco dei Ds, Diego Moriconi, in un'occasione pubblica e ufficiale. Molto rumore per nulla - conclude Storace - come al solito. E' la solita storia. A senso unico".
 

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