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Roma senza tram, da giugno stop al servizio. Il piano alternativo è un'incognita

I tram smetteranno di circolare almeno fino a metà ottobre

Entro metà giugno i tram smetteranno di circolare a Roma. È ormai imminente l’avvio dei lavori di restyling del deposito di Porta Maggiore. Un cantiere che, come detto anche dall’assessore ai trasporti di Roma, Eugenio Patanè, nel corso di una recente audizione in commissione mobilità, dovrebbe partire entro la fine di giugno. Lavori che comporteranno - come annunciato da tempo - lo stop alle corse su ferro, ancor prima dell'inizio vero e proprio delle operazioni nel deposito, almeno fino a metà ottobre. In questo periodo, quindi, i tram saranno sostituiti da autobus ma, ad oggi, non c’è ancora un piano preciso sul come verrà svolto il servizio.

L’allarme

Per questo c’è molta preoccupazione tra i lavoratori. Un sentimento raccolto dal sindacato Usb, preoccupato anche per la cronica carenza di personale dell’Atac. “Ad oggi non abbiamo ancora nulla di definitivo – spiega, a RomaToday, il sindacalista Michele Frullo – abbiamo avuto delle informative verbali da parte dell’azienda ma nulla è stato ancora messo nero su bianco”. Nel periodo estivo “ci sarà una riduzione del servizio con la chiusura delle scuole, quindi alcuni mezzi verranno utilizzati per il servizio sostitutivo” racconta ancora Frullo. Cosa faranno, però, gli autisti dei tram? “Verranno messi a guidare gli autobus”, dice Frullo che però sottolinea, ancora una volta che “anche su questo non siamo ancora entrati nella discussione dei dettagli”.

Preoccupazione

Il sindacato è preoccupato perché “siamo in sofferenza con il personale e le vetture che devono arrivare da parte dei nostri fornitori”. A livello di autisti, “continuiamo ad avere problemi con il ricambio generazionale, molti colleghi stanno andando in pensione”. E non basteranno neanche i nuovi assunti: “Ora si sta entrando nella fase dei test per chi ha fatto domanda per l’ultimo concorso Atac. Conoscendo i tempi, speriamo che i nuovi autisti riescano ad entrare in servizio entro giugno ma credo sia più probabile che non vedremo i nuovi assunti a bordo dei mezzi Atac prima della fine di luglio”.

Bus sostituitivi

Quanti autobus, quindi, serviranno per far fronte allo stop dei mezzi? Anche a questa domanda, almeno per il momento, il sindacato non è in grado di rispondere. Dipende, infatti, dal numero dei tram utilizzati su ogni linea e sulla lunghezza della stessa. In generale, spiega Frullo, “per sostituire un tram da 30 metri che non circola occorrono tre autobus da 12 metri”. Per la linea 8, nei periodi di inattività, sono stati utilizzati 12 autobus, il doppio dei tram solitamente in servizio. Numeri che salgono, ad esempio, per le metro: per un treno metropolitano occorrono 12 mezzi su gomma. È ovvio che il periodo estivo aiuterà vista la riduzione dell’utenza. I problemi veri e propri ci saranno tra settembre e ottobre, quando riapriranno le scuole e i romani torneranno dalle vacanze.

Il piano

Da quanto apprende RomaToday, i tecnici dell'Atac sono vicini alla definizione del piano. Entro due settimane il programma di sostituzione dei tram, che sarebbe pronto quasi al 100%, verrà ufficialmente presentato. Mancano, però, gli ultimi aggiustamenti che dipenderebbero da diversi fattori, non ultimo quelli relativi alle tempistiche sui lavori del deposito di Porta Maggiore.  

Il nuovo deposito di Porta Maggiore

La gara per il restyling del deposito di Porta Maggiore, chiamato ad accogliere i nuovi tram che arriveranno a Roma, era stata indetta a dicembre dello scorso anno ed era divisa in tre lotti, per un importo complessivo di 9 milioni e 529 mila euro. Solo il primo lotto, finanziato con fondi giubilari, comprende la realizzazione di 12 scambi tramviari di raggio 50, 47 scambi raggio 25, 12 intersezioni e 59 casse di manovra meccanica, per un importo complessivo di 7 milioni e 552 mila euro. Il deposito di Porta Maggiore al Prenestino sarà quindi ristrutturato per ospitare i tram della nuova linea Termini-Vaticano-Aurelio, oltre a quelli delle linee esistenti, la 5 la 14 e la 19.

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