Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Consulta: stop alle ordinanze. Dal Campidoglio: “Le nostre vanno avanti”

Un colpo alla politica della sicurezza del Campidoglio arriva dalla Consulta che ha stabilito che sono "illegittimi" gli ampli poteri di ordinanza dei sindaci previsti dal "pacchetto sicurezza"

Mannaia sulle ordinanze di Roma Capitale dalla Consulta che ha stabilito che sono "illegittimi" gli ampli poteri di ordinanza dei sindaci previsti dal “pacchetto sicurezza”. Il Campidoglio però non recede anzi, e nella serata di ieri il delegato alla sicurezza Giorgio Ciardi ha dichiarato: "le nostre ordinanze vanno avanti". "Dopo una verifica con il sindaco Alemanno e i vertici amministrativi di Roma Capitale, posso affermare che le Ordinanze restano in vigore e in piena efficacia - dice fermo Ciardi - andiamo avanti con il nostro lavoro di tutela del territorio per assicurare decoro e legalità. Avvieremo una verifica con l'Avvocatura generale dello Stato: fino a quel momento, nessuna marcia indietro. Le Ordinanze vanno avanti".

Tante le ordinanze varate dal sindaco Gianni Alemanno sull'onda del pacchetto sicurezza per trovare una soluzione a problemi endemico di una grande metropoli. Prima fra tutte quella antiprostituzione in vigore dal settembre 2008 e prorogata fino al 2012 e che nei soli primi due anni, secondo dati del Campidoglio, ha consentito di elevare oltre 16mila multe, di cui 1200 ai clienti. Stessa sorte per l'ordinanza antilavavetri in vigore del 2009 e con scadenza nel 2012, così come quella "antiborsone", varata per tentare uan soluzione al fenomeno degli ambulanti abusivi che invadono le strade del centro storico e le vie commerciali. Ancora rischiano di essere ritirate le ordinanze antivolantinaggio, antiwriters e per il decoro (più nota come anticartaccia). L'ultima ordinanza è quella anti alcol ripristinata nelle zone della movida, Campo dé Fiori in testa, dopo un grave episodio di violenza: un inglese ubriaco si è denudato ed è stato picchiato da alcuni teppisti. Ma questa potrebbe salvarsi perché considerata "a tempo" e dunque ci si potrebbe appellare al criterio dell'emergenza. "I giudici hanno deciso che i cittadini devono convivere con la prostituzione, i lavavetri, gli ubriachi. Questa sentenza è uno schiaffo alla legalita", tuona Ciardi. Per questo il Campidoglio va avanti. Per il presidente della Consercenti di Roma Valter Giammaria la sentenza della Corte Costituzione "potrebbe avere effetti anche sulle ordinanza antialcoliche aggrava la crisi degli esercenti e non risolve il problema sicurezza". Dure le parole del Presidente della Confcommercio Cesare Pambianchi:"è un'entrata a gamba tesa sia nel mondo della politica che della magistratura amministrativa e genera confusione". Il Pd all'attacco per voce di Enzo Foschi: "Alemanno sperava di fare il sindaco sceriffo ma ormai è incapace di governare". (Ansa).
 

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