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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Politica

Metro A ferma, il caso finisce in procura e scoppia la polemica politica

Dure critiche dall'opposizione mentre Codacons annuncia esposti ed un modulo per chiedere risarcimento danni

Cinque ore di stop del trasporto metropolitano tra Termini e Ottaviano. Non serve molta immaginazione per intuire quali conseguenze possa aver causato il disservizio, durato fino alle 11, per le migliaia di utenti che facevano affidamento sulla metro A. Una mattinata da incubo che ora finirà al vaglio della procura.

L'esposto in procura

A farsi carico dell’onere di presentare l’esposto, è il Codacons. L’associazione die consumatori, infatti, ha annunciato l’intenzione di chiedere l’avvio di “una indagine contro Atac e Comune per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio” ha dichiarato Carlo Rienzi, il presidente del Condacons.  Quanto accaduto, secondo l’associazione, va ritenuto “inaccettabile” perché oltre a non garantire un servizio regolarmente pagato da chi acquista biglietti e abbonamenti, “arreca anche un danno all'intera città, aumentando il traffico veicolare in superficie e paralizzando la circolazione di bus e auto”.

La candidatura ad Expo 2030

Il lungo stop della metro, che tra le conseguenze ha determinato un sovraffollamento dei bus in partenza da Termini, non ha fatto registrare solo le proteste dei passeggeri e del Codacons. La mattinata da incubo ha scatenato infatti anche le critiche dell’opposizione. “Altra mattinata di passione per i cittadini romani a causa dell'ennesimo guasto della metropolitana. Speriamo che non se ne siano accorti i responsabili del bureau dell'Expo 2030 che sono in visita a Roma” ha commentato il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Rocca, facendo riferimento alla visita di Dimitri Kerkentzes, il segretario generale del Bureau International des Expositions che dopo esser passato a Riyadh e Busan, altre candidate all’Expo, da oggi è nella Capitale.

“Roma sta perdendo il senso della realtà. L’immersione totale nelle chiacchiere e nei sogni, nel futuro e nei progetti, lascia al presente solo incuria, disagi e malfunzionamenti” ha obiettato il consigliere leghista Fabrizio Santori. Per il capogruppo della Lega, chi amministra la Capitale deve rivedere quali sono le priorità: “prima i servizi, l’efficienza, la serietà e il rispetto dei romani”. Poi il resto, perché  “Roma è adesso”. Per la capogruppo pentastellata Linda Meleo, invece, “l'ennesimo disservizio ai cittadini é la dimostrazione di come la gestione attuale sia ormai incapace di portare a termine le più semplici attività di manutenzione ordinaria”.

Un modulo per chiedere risarcimenti

Tra le tante critiche ricevute dall’opposizione, si registra anche quella della lista Calenda/Azione che, con il consigliere capitolino Francesco Carpano ha chiesto “la convocazione di una commissione Mobilità ad hoc alla presenza dei tecnici di ATAC per avere chiarezza sulla natura di questi ripetuti guasti tecnici che stravolgono la vita dei passeggeri”. Intanto il Codacons ha annunciato un’altra iniziativa: sul proprio sito pubblicherà un apposito modulo “attraverso il quale tutti i passeggeri coinvolti nei disagi odierni che hanno subito danni a causa dell'interruzione della metro potranno chiedere il giusto risarcimento al sindaco Gualtieri e ad Atac”.

La replica del Campidoglio

“Ci scusiamo con i cittadini romani e con  i pendolari per i disagi di questa mattina causati da un guasto alla rete elettrica sulla Metro A, ma non possiamo prendere alcuna lezione da chi ha lasciato la città e le infrastrutture di trasporto in queste macerie” ha dichiatato l'assessore capitolino alla mobilità Eugenio Patanè.  “Siamo al lavoro tutti i giorni  per riportare alla normalità un servizio di trasporto pubblico lasciato da chi ci ha preceduto in condizioni da terzo mondo, basti pensare che non era stata fatta la revisione dei treni per le Metro A e B e non erano stati stanziati i fondi per poterle fare sui treni di Metro C” ha aggiunto Patanè.

Nel lungo comunicato di replica alle opposizioni, l'assessore ha elencato tutti i lavori effettuati dall'amministrazione Gualtieri, dalle opere di "manutenzione straordinaria sulla Linea A per il rifacimento completo dell’armamento" ai fondi del Giubileo che sono stati  “impegnati  per riqualificare tutte le stazioni della Metro A”. Nell'elenco sono stati riportati anche le proroghe per i treni senza revisione, della metro A, B e C; la riapertura della stazione Policlinico, la riapertura di quella di Vigna Clara e la gara per i nuovi treni delle metro A e B. “ È vero - ha concluso Patanè - il lavoro da fare è ancora molto lungo, lo abbiamo detto e ribadito più volte con grande sincerità e trasparenza, ma stiamo lavorando pancia a terra per permettere al trasporto pubblico di Roma di tornare ad essere all’altezza di una grande capitale europea e per garantire a cittadini, turisti e pendolari un servizio finalmente efficiente e di qualità”. 

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