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Esperienza ed anzianità pagano: arriva l'aumento per i vigili

Nel nuovo contratto integrativo saranno previsti due livelli funzionali di coordinamento per gli istruttori: le indennità di primo e secondo livello in base all'esperienza professionale acquisita nel tempo

La valorizzazione di esperienza e responsabilità attraverso il riconoscimento in busta paga delle relative indennità e il conseguente aumento di stipendio che coinvolgerà 1600 vigili di Roma. Nello specifico quelli appartenenti all’area degli istruttori della Polizia Locale. 

Le novità del contratto integrativo dei vigili

L’amministrazione di Roma Capitale e i sindacati, nell’incontro di ieri, giovedì pomeriggio, convocato per cercare una quadra sull’articolazione contrattuale dei caschi bianchi, hanno raggiunto un accordo per introdurre con il nuovo contratto integrativo due livelli funzionali di coordinamento ai quali corrisponderanno due diverse indennità. I maligni diranno "effetto Di Maggio" sulla contrattazione. Per 400 vigili sono previsti 1600 euro lordi annui, per altri 1200 la somma lorda annua pattuita sarà di 900 euro. Il criterio per definire l’indennità spettante, se quella del primo o secondo livello, sarà quello dell’esperienza professionale acquisita nel tempo nello svolgimento delle varie mansioni.  Alle posizioni che nel tempo si libereranno, ad esempio per dimissioni o pensionamenti, subentra il personale inquadrato al livello inferiore, sempre in forza dei requisiti esperienziali. La ricognizione, è scritto nell'accordo, avverrà con cadenza almeno semestrale.

“Questo segna un passaggio epocale perché, di fatto, è stato introdotto un sistema di graduazione nell’area degli istruttori che si aggiunge a quello dei funzionari creando la base per un sistema ordinamentale che nelle sue specificità dovrà essere definito al più presto con l’amministrazione ed il Comando. Questo perché - ha sottolineato Francesco Croce, segretario regionale Uil Fpl Roma e Lazio - occorre avere certezza sui compiti e sulle responsabilità di ciascun componente del Corpo affinchè ci sia maggior organizzazione e migliore resa nei servizi”. La novità servirà anche a premiare coloro che resteranno fuori dalle 690 progressioni verticali previste per la Polizia Locale. “Quanto definito dall’accordo - aggiunge Croce - dà una prospettiva di carriera chiara, anche per i neoassunti che vedono dinanzi a loro un percorso ascensionale all’interno di un’intelaiatura ben definita per non sentirsi componenti anonimi all’interno della massa. A Roma le graduazioni per gli istruttori erano qualcosa che mancava, per questo lo riteniamo un successo e un traguardo prestigioso di tutto il corpo raggiunto grazie alla significativa unità sindacale”. “Continua il nostro impegno come Uil Fpl 
per ridare dignità, giusti compensi e crescita professionale ai 22.000 dipendenti di Roma Capitale” - ha aggiunto  Mirko Anconitani. 

Così duemila dipendenti del Comune di Roma sono pronti a fare "carriera" 

Le difficoltà della Polizia Locale di Roma Capitale

Per i vigili di Roma la strada resta però in salita. “La carenza di organico è ancora allarmante, c’è poi la necessità - sottolinea Croce - di avere un quadro organizzativo e un organigramma con gruppi tipo e gruppi speciali che non faccia disperdere energie nell’operatività del sistema”. 

Il concorso per 800 nuovi vigili, ancora troppo pochi per colmare il gap del fabbisogno, è ai nastri di partenza. Il Campidoglio ha indicato la road map: dopo le prove preselettive previste per il 4, 5 e 6 luglio seguiranno le prove scritte e a settembre quelle di efficienza fisica. “L’obiettivo - ha detto l’assessore al Personale, Andrea Catarci - è concludere l’intero iter entro il 2023 e procedere con la stipula dei contratti da gennaio e febbraio 2024”. 
 

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