Stipendi dipendenti comunali, incontro in Campidoglio per evitare i tagli: "Nessuna certezza"

Giovedì il vicesindaco Nieri ha incontrato i sindacati. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Sulpl e Csa: "Pregiudiziale la condizione che venga garantita l'interezza delle voci che compongono il salario"

Rimane incerto il futuro degli stipendi dei dipendenti capitolini. Nessuna certezza infatti è stata data ai sindacati (Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Sulpl e Csa) che ieri hanno incontrato il vicesindaco Luigi Nieri e il direttore generale Liborio Iudicello in merito alla relazione contabile del ministero dell'Economia e delle Finanze sul bilancio di Roma Capitale consegnata alle sigle sindacali. “Non è stata data assicurazione che tra due mesi vengano confermati tutti gli istituti retributivi dei lavoratori comunali” spiega a Romatoday il segretario regionale di Fp Cgil di Roma e Lazio Natale Di Cola. I tagli quindi non sono da escludere anche se la riunione di ieri è stata per lo più interlocutoria. Allerta anche dal segretario del Sulpl Stefano Giannini che commenta: "In questi giorni si sta avverando quanto denunciamo da tempo e dall'amministrazione comunale potrebbe arrivare una sorpresa di Pasqua".

Le verifiche del Mef potrebbero quindi avere i loro effetti sugli stipendi degli impiegati capitolini.  A palazzo Senatorio si lavora per trovare una soluzione. Per martedì prossimo è stato fissato un nuovo incontro con in sindacati quando, secondo quanto si apprende, si inizierà a lavorare nel merito del contratto decentrati. La linea del Campidoglio è chiara: gli stipendi non si toccano. Ma la strada è ancora in salita e la discussione si preannuncia calda.

Spiegano in un comunicato congiunto il segretari regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, rispettivamente Natale di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini: “Partendo dalle dichiarazioni ufficiali del Sindaco dei giorni scorsi relative al mantenimento dei livelli stipendiali dei dipendenti, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno posto quale pregiudiziale la condizione che venga garantita, nelle more delle controdeduzioni che l’Amministrazione dovrà inviare in ordine ai rilievi mossi dagli ispettori, l’interezza di tutte le voci che compongono l’inadeguato salario dei dipendenti di Roma Capitale, chiedendo nel contempo la costituzione in bilancio dei fondi necessari alla contrattazione decentrata” si legge nella nota.  

Il riconoscimento dei costi che il comune di 'Roma Capitale' deve sobbarcarsi a causa del suo ruolo istituzionale è strettamente legato alla gestione del suo personale. Per i sindacati il salario percepito dai dipendenti di Roma Capitale, anche senza eventuali tagli, “non è comunque adeguato ai servizi resi ad una città multiforme, sede di due Stati, che ha sempre impegnato tutti i dipendenti in prima linea per una pluralità di appuntamenti internazionali”. Primo tra tutti il prossimo 27 aprile quando migliaia di fedeli e turisti raggiungeranno la Capitale per assistere alla canonizzazione di papa Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII.

“Garantire queste risorse significa garantire i servizi che, altrimenti, sarebbero necessariamente ridotti o ridimensionati, aggravando una situazione già di per sé non certo perfettamente efficiente e che si tiene in piedi grazie al contributo di dipendenti già economicamente penalizzati dal blocco dei contratti pubblici e dalle norme restrittive sul contenimento della spesa pubblica” continua il comunicato.

L'appello dei sindacati è verso il sindaco di Roma e verso la politica che “deve fare la sua parte per evitare l’assunzione di  decisioni gestionali affrettate che potrebbero degenerare invece che risolvere la situazione potrebbero essere foriere di danni irreversibili: il personale capitolino non può essere certo vittima delle contraddizioni  che oggi stanno emergendo” scrivono i tre segretari che, in caso di “decisioni unilaterali” si dicono pronti a una risposta “radicale, forte e determinata”.

Allerta anche dal sindacato della polizia locale Sulpl. Per il segretario Stefano Giannini "in questi giorni si sta avverando quanto denunciamo da tempo e dall'amministrazione comunale potrebbe arrivare una sorpresa di Pasqua" ha commentato riferendosi al fatto che nel corso dell'incontro di ieri "non è stata messa nero su bianco la certezza che non verranno effettuati tagli". Inoltre per Giannini "non si capisce la necessità di cominciare a tagliare da chi guadagna di meno quando ci sono oltre 4 milioni di euro destinati a dirigenti esterni". Infine un appello alla politica: "Non si può continuare a considerare Roma alla stregua di un comune di 15 mila abitanti" continua Giannini. "Penso per esempio alla visita di Obama o alla manifestazione di sabato. Durante questi eventi ci viene richiesto un impegno maggiore. La politica batta i pugni e rivendichi questo ruolo per Roma".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Neve a Roma in settimana? Cosa dicono le previsioni meteo

  • Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

  • Zona arancione, cosa si può fare e cosa no a Roma e nel Lazio dal 17 gennaio

  • Coronavirus, Roma e il Lazio verso la zona arancione: indice Rt e ricoveri oltre la soglia. Cosa cambia

  • Sabato zona gialla a Roma e nel Lazio: il 16 gennaio giornata limbo prima della stretta

  • Coronavirus, a Roma e nel Lazio la situazione sta peggiorando: "Si è perso il controllo dei contagi, vi spiego perché"

Torna su
RomaToday è in caricamento