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Politica Viale Alessandro Manzoni

Stati generali del sociale e della famiglia: il 26 e il 27 giugno a Roma

La due giorni si terrà presso l'auditorium Antonianum, in viale Manzoni. L'ingresso è libero sino ad esaurimento posti

Al via gli stati generali del sociale e della famiglia di Roma Capitale. La due giorni si terrà presso l'auditorium Antonianum, in viale Manzoni a Roma, il 26 e 27 giugno 2012. 

Si apre il 26 giugno alle 9 con il coordinatore dei dibattiti Roberto Fontolan e si prosegue con la presentazione da parte di Giuseppe De Rita, presidente del Censis, del Rapporto Censis “Il valore del sociale a Roma”. ll 27 giugno la sessione unica, moderata da Massimo Giletti, apre alle 10. Argomento principe della giornata le politiche sociali e familiari di fronte alla sfida della crisi. Relazioni introduttive del ministro Fornero e del sindaco Alemanno. 
 
Prevista la partecipazione ai lavori oltre che del sindaco Gianni Alemanno, del vicesindaco, Sveva Belviso, dell’assessore capitolino alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, Gianluigi De Palo, del ministro del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, del ministro della Cooperazione e della Integrazione, Andrea Riccardi, del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e di numerose altre personalità del mondo politico, culturale, della cooperazione e del lavoro della Capitale.
 
"Gli Stati Generali del Sociale e della Famiglia - spiega il sindaco Gianni Alemanno -partendo dal rapporto “Il valore del sociale a Roma” elaborato dal Censis, sono l’occasione per coinvolgere tutti, società civile e istituzioni, in una profonda riflessione su nuovi modelli sociali improntati ai principi di sussidiarietà e partecipazione. L’obiettivo è quello di coniugare sviluppo e solidarietà, partendo dalla grande forza delle appartenenze comunitarie. Dalle famiglie ai corpi intermedi, dai vincoli di vicinato all’associazionismo, dal volontariato all’impresa sociale, le comunità sono il terreno su cui seminare per far crescere la dimensione sociale della nostra città.Solo in nome di queste esperienze e di questi progetti, ci si può rivolgere a tutte le istituzioni, a cominciare dal Governo e dal Parlamento, per chiedere scelte economiche che non penalizzino la spesa sociale, ma che scommettano fino in fondo sul legame profondo che esiste tra sviluppo e coesione sociale.
 
L'ingresso è libero sino ad esaurimento posti.
 
 

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