Politica Viale delle Terme di Caracalla

Terme di Caracalla, lo stadio chiude a due mesi dal restyling: "Il solito pasticciaccio alla romana"

Manca il bando di gara per la gestione. Da qui la chiusura, dopo un primo periodo di gestione da parte della Fidal Lazio. La pista di atletica è stata restaurata a Settembre

Neanche il tempo di goderne che già chiude, appena restaurato. Il classico "pasticciaccio" all'amatriciana quello dello stadio Nando Martellini alle terme di Caracalla. Un sogno mancato a neanche tre mesi dal restyling. Oggi la Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) Lazio restituisce le chiavi della struttura all'amministrazione capitolina, come intimato da una nota firmata dall'architetto Cuccara in data 13 novembre. Da oggi, mercoledì 18 novembre, i cancelli dello stadio saranno chiusi. E chissà per quanto. 

Manca il bando di gara per l'affidamento della struttura. E se nessuno la gestisce, l'amministrazione non può che chiuderla, dopo un primo periodo in cui la stessa Fidal Lazio si è sobbarcata pro tempore costi e utenza. La solita, maledetta, burocrazia. E in aggiunta, come se non bastasse, le dimissioni della giunta Marino. 

Se infatti l'ex assessore Marinelli aveva rassicurato gli sportivi romani con una nota pubblicata sul sito di Roma Capitale il 23 Ottobre scorso - "Dalla prossima settimana sarà online la procedura rivolta ad associazioni, società, scuole ed enti di promozione sportiva per accreditarsi e accedere allo stadio Nando Martellini" - con l'addio dell'ex sindaco è di nuovo tutto fermo. Ma il commissario Tronca dovrebbe già essere al corrente.  

"Ho voluto informare il Commissario di Roma Capitale della situazione -dichiara il presidente della Fidal Lazio, Fabio Martelli- e al contempo sollecitare un suo interessamento alla vicenda, ribadendo la mia preoccupazione per la chiusura dell’impianto e l’inevitabile lungaggine nell’espletamento del bando di assegnazione. Ho altresì ribadito la volontà della Fidal Lazio di continuare a sostenere i costi di gestione dello Stadio fino alla presa di possesso del nuovo gestore.

La mia speranza è ora che la mia non rimanga lettera morta e che si possano avere risposte concrete sul futuro. Posso ribadire ancora una volta alle società che, nonostante le difficoltà ed i problemi venutisi a creare, il Comitato Regionale con il pieno sostegno della Fidal Nazionale, come ha fatto fino ad oggi, continuerà a battersi in tutte le forme ad esso consentite affinché gli atleti e la cittadinanza tutta possano veder tutelati i propri diritti".

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