Stadio della Roma, il M5s: "Taglio delle cubature inciderà solo su opere pubbliche inutili" 

Dopo la mancata concessione della proroga alla Conferenza dei servizi e lo scontro Comune-Regione, il Movimento tenta di fare chiarezza sul futuro dello stadio con un video in rete

Infografiche colorate e numeri per evidenziare il prima e il dopo. Cosa aveva previsto la giunta Marino, cosa prevede oggi il nuovo accordo a Cinque Stelle. Sulla pagina Facebook del Movimento compare un video che tenta di fare chiarezza sul futuro dello stadio giallorosso. A poche ore dall'ennesima bagarre, tra la mancata concessione della proroga alla Conferenza dei servizi e lo scontro Comune-Regione, i pentastellati ribadiscono in rete il cuore del nuovo progetto 2.0: "Lavoriamo per uno stadio fatto bene senza speculazioni e colate di cemento". 

Ovvero: "Con l'accordo raggiunto con la As Roma e con Euronova, le cubature previste per lo stadio e per le opere annesse sono dimezzate - si spiega nel video - 598mila metri cubi rispetto ai 1,1 milioni previsti dalla giunta Marino. In particolare sono stati tagliati di oltre il 60% gli edifici privati del business park ed eliminate le tre torri". E le opere pubbliche? "La diminuzione delle cubature non inciderà se non su quelle pensate per concedere più spazi ai costruttori. Marino aveva destinato 951mila metri cubi in più rispetto ai 153mila previsti giustificandole con una serie di opere pubbliche in gran parte superflue"

Tipo "i due pontili sul Tevere, il sottopasso di via d'Asti, il prolungamento della metro b". Al posto di quest'ultimo meglio il "potenziamento della Roma Lido". Le opere dunque verranno mantenute "ad eccezione di quelle inutili", anzi "alcune addirittura migliorate". Altro esempio: "La via del mare verrà migliorata fino a Marconi e non solo fino a Tor di Valle come voleva il progetto precedente, il ponte pedonale ciclabile per collegare la zona alla stazione Magliana della fl1". E poi "sì al ponte sul Tevere" ma uno è sufficiente. "Stiamo valutando di investire sul ponte dei Congressi, già parzialmente finanziato dal Cipe". Infine "nessun rischio idrogeologico per i residenti dei quartieri di Decima e Tor di Valle, prima avverranno tutte le opere necessarie alla messa in sicurezza per scongiurare esondazioni, solo dopo inizieranno i lavori dello stadio". 

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