Stadio Roma, Rocca (Fdi-An): "Nel M5s facciano pace con il cervello"

"Se vogliono dire no devono trovare il coraggio di revocare la delibera del 2014"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

In queste settimane abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto in merito al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle, poiché nel M5S il caos regna sovrano. Non si fa, si fa ma a condizione che, è una truffa ma no è un'opportunità, sono palazzinari macchè oggi si chiamano costruttori, e mentre la base grillina urla "stralciamo l'interesse pubblico e la delibera", il guro pentatellato dichiara: decideranno i cittadini ma la mattina seguente no decidono la giunta e i consiglieri, zittendo i parlamentari grillini che si erano divisi in pro e contro e alla fine ieri sera Grillo ha dichiarato si fa ma non in quella zona. Dichiara Federico Rocca responsabile romano enti locali Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale. A pochi giorni dalla conclusione della conferenza dei servizi la Raggi e la sua maggioranza sono obbligati a dire con chiarezza cosa vogliono fare, lo devono alla città e ai proponenti del progetto. Se vogliono dire no devono trovare il coraggio di revocare la delibera del 2014 e così si chiude la partita ma basta con questa melina nella speranza che arrivi qualcuno da Marte a risolvergli il problema. Chi governa decide o quanto meno dovrebbe farlo, visto che ogni volta arriva un comico da Genova non eletto da nessuno per decidere cosa si può fare o no a Roma. Tornando a ieri Grilli ha detto che lo stadio si farà ma non a Tor di Valle, ma come fa ad affermare una cosa del genere? I proponenti sono dei privati e hanno quell'area a disposizione, non possono presentare progetti in aree delle quali non hanno la proprietà, allora qualcuno in Campidoglio ha sussurrato che un'area potrebbe metterla a disposizione il Comune ma a quel punto dovrebbero fare un bando pubblico poiché un'assegnazione diretta sarebbe illegittima. Già in passato la Raggi parlò di Tor Vergata. Quindi di che cosa stanno parlando? E' evidente che si tratta di una scusa per prendere tempo e non farlo fare, altre soluzione non ci sono o dicono sì a Tor di Valle anche chiedendo una riduzione della cubatura oppure devono dire no. Basta giochini e posizioni confuse, per questo chiedo a Grillo - conclude Rocca - visto che è lui che decide e quindi ritengo inutile interloquire con la Raggi e i suoi consiglieri ridotti a marionette esecutrici dei voleri del comico ligure, di dire una volta per tutto cosa vuole fare. Roma ha anche altri problemi e non si può paralizzare l'azione dell'amministrazione sul progetto dello stadio ma se ciò sta accadendo la responsabilità è solo la loro che in 8 mesi non hanno saputo leggere le carte e prendere una decisione chiara.

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