Faccia a faccia tra Sindaca e Friedkin: operazione verità sullo stadio della Roma

La Sindaca ha incontrato il patron giallorosso nell'ambasciata americana. L'appuntamento è servito al neopresidente per capire quali siano le reali intenzioni del Campidoglio sullo stadio a Tor di Valle

Niente saluti dal balcone che affaccia sul foro. E niente cartoline dal Campidoglio. Il primo incontro con la Sindaca, la nuova proprietà giallorossa, ha voluto svolgerlo lontano dai riflettori.

L'incontro riservato

Nella sede dell’ambasciata americana di via Veneto, martedì 30 settembre,Virginia Raggi ha preso parte ad una riunione top secret con Dan e Ryan Friedkin. L’appuntamento non era neppure nell’agenda ufficiale della Sindaca. Perchè tanto mistero? Un po’ perchè i Friedkin, a differenza del loro predecessore, non amano il clamore dei media. Ma se l’incontro non è stato sbandierato c’è anche, e soprattutto, un’altra ragione. Serviva un luogo sicuro, lontano dal pressing dei giornalisti. Ma anche dalle orecchie dei consiglieri.

Il ruolino di marcia

La famiglia Friedkin vuole sapere qual è la roadmap del Campidoglio in merito all’approvazione del progetto a Tor di Valle. La sindaca aveva annunciato che si sarebbe fatto, indicando anche una data per l’avvio dei lavori. E come spesso accade, quando ci si sbilancia in queste previsioni, la promessa è stata disattesa.  

La maggioranza divisa

Lo studio del Politecnico di Torino, ormai pubblicizzato un anno fa, non ha convinto la sua maggioranza. E quello che è accaduto successivamente, ha continuato ad alimentare i malumori. La sindaca spinge per l’avvio dei cantieri prima delle elezioni, e confida sul supporto del premier Conte a cui ha chiesto conferme sulla realizzazione del Ponte dei Congressi. Ma potrebbe non bastare la volontà della Sindaca e neppure le due diligence che ha richiesto, per calmare le acque interne alla maggioranza. Questo, in effetti, è ciò che vorrebbero capire i Friedkin. Se in Aula Giulio Cesare ci sono i numeri per approvare la convenzione urbanistica. E con quali tempi. La sindaca, infatti, ha annunciato che sarà votata entro Natale. La commissione Trasparenza che si è svolta la scorsa settimana, però, ha lasciato presagire altri scenari.

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Operazione verità

Insomma, serve trasparenza. E certezza dei tempi. In sostanza serve avviare un confronto schietto con l’attuale amministrazione. A giocare a carte scoperte, nell’operazione legata allo stadio. Ed a questo è servito l'appuntamento nell’ambasciata americana. Un primo “incontro conoscitivo” per valutare, senza filtri, quale sarà il futuro di Tor di Valle.
 

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