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Domenica, 26 Maggio 2024
Politica Pietralata

Stadio della Roma: con l’impianto da oltre 60mila posti arriva anche un parco

Nel progetto presentato in Campidoglio previsto anche un parcheggio per 4mila auto

Avrà più posti a sedere dell’impianto previsto a Tor di Valle. E non sarà collegato alla realizzazione di un centro commerciale. Le informazioni che trapelano sullo stadio che la famiglia Friedkin vuole realizzare a Pietralata, s’inseriscono nella visione di un impianto “verde, sostenibile ed integrato con il territorio”.

Un impianto da finale di Champions League

A disposizione del pubblico, sono previsti circa sessantunomila posti a sedere, in grado di essere portati anche a sessantacinquemila. Quindi decisamente di più del progetto legato alla precedente proprietà giallorossa. Più di sessantamila posti significa che l’impianto è in grado di ospitare anche eventi di altissimo profilo sportivo, come può essere una finale di Champions League che solitamente l’Uefa fa svolgere in stadi di quella capienza.

Come raggiungere lo stadio

Molto meno numerosi sono invece i posti a disposizione delle auto. Lo studio di fattibilità che l’ad giallorosso Pietro Berardi ha consegnato al sindaco, ne contempla quattromila, da realizzare attraverso un parcheggio multipiano. I tifosi quindi dovranno provare a raggiungere lo stadio, se il progetto non verrà modificato, soprattutto ricorrendo ai mezzi pubblici che comunque nella zona non mancano. Nelle vicinanze dell’area destinata al nuovo stadio, infatti, ci sono quattro fermate della metro B (Tiburtina, Quintiliani, Monti Tiburtini, Piazza Bologna) più la stazione ferroviaria Tiburtina.

Un parco e nessun centro commerciale

Nell’ottica di realizzare uno stadio “green” s’inscrive l’intenzione della famiglia Friedkin di  realizzare un parco di circa 6 ettari, nel quale mettere a dimora almeno tremila alberi. Al suo interno troverebbe posto anche un playground che dovrebbe essere concordato con il comune e con le esigenze del territorio, il municipio V. E' prevista anche la realizzazione di una cavea, adatta ad ospitare dei concerti. Lo stadio quindi andrà ad occupare 14 dei 30 ettari dell’area del cosiddetto Sdo e, nella zona circostante, è prevista la realizzazione di attività per il “food and bevarage”. Ristorazione sì, quindi, ma niente centri commerciali.

Lo sviluppo dell'area

Lo stadio, ha ricordato l’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia a margine della consegna del nuovo progetto, "costituirà la cerniera tra la nuova stazione Tiburtina e l'area di proprietà di Ferrovie, e tutte le opere a cui l'amministrazione capitolina sta lavorando tra cui il grande Campus universitario dell'Università La Sapienza e il Rome Technopole che sarà realizzato con i fondi Pnrr. Il tutto all'interno di un sistema ambientale che verrà totalmente riconfigurato e che permetterà di coniugare sviluppo, sport, cultura e verde pubblico”. 

I prossimi passi

Ricevuto lo studio di fattibilità, il  sindaco ha promesso di voler avviare subito la conferenza dei servizi sul progetto, che potrebbe essere indetta già nelle prossime settimane. La sua conclusione è prevista entro il termine di 90 giorni poi, il progetto, approderà in assemblea capitolina per approvare la relativa delibera sul pubblico interesse, così com’è previsto dalla legge sugli stadi. 


 

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