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Lo stadio come scusa per mandare un messaggio a Gualtieri: "I tempi dell'aula li dettiamo noi"

Nella serata del 12 aprile il sindaco cerca compattezza e incontra la sua maggioranza per discutere della delibera sull'impianto di proprietà della Roma a Pietralata, ma l'aria è pesante: "Ci vuole costringere a votarla entro fine mese"

Lo garantiscono tutti: "Stasera con Gualtieri parleremo solo della delibera sullo stadio della Roma". Ma l'impressione è che l'ordine del giorno dell'incontro tra il primo cittadino e i consiglieri di maggioranza possa subire una modifica. Tutto dipenderà da se e quanto si scalderanno gli animi e se gli esponenti più turbolenti avranno il sopravvento.

Gualtieri cerca compattezza e incontra la maggioranza

L'incontro convocato alle 19 di mercoledì 12 aprile tra Gualtieri e i consiglieri di maggioranza è stato convocato dall'inquilino di Palazzo Senatorio per stringere i tempi: la delibera che sancisce la pubblica utilità del progetto stadio della Roma dev'essere approvata in assemblea capitolina entro fine aprile, per rispettare la tabella di marcia stabilita dal Campidoglio con i proponenti - cioè la famiglia Friedkin, proprietaria della Roma - e non fare brutte figure rispetto alla promessa di far giocare i giallorossi nel nuovo impianto nell'anno del centenario della fondazione del club, cioè il 2027. La mancata espressione di parere da parte delle commissioni lavori pubblici e patrimonio la scorsa settimana, è stato un campanello d'allarme per Gualtieri e l'assessore all'urbanistica Maurizio Veloccia. Gli stessi presidenti delle commissioni mobilità e patrimonio, Giovanni Zannola e Yuri Trombetti, a RomaToday hanno spiegato che c'è la necessità di un approfondimento serio sull'atto. 

I malumori nel Pd: "Ci sentiamo costretti"

Va da sè che l'incontro di oggi è molto importante per Gualtieri: l'intenzione del Sindaco è quella di ribadire alla sua maggioranza la volontà di chiudere la partita in venti giorni al massimo, senza sorprese. Ma non ha fatto bene i conti, a quanto è possibile raccogliere dal nostro giornale: "Il Sindaco vuole costringerci ad approvare la delibera entro fine aprile". Il termine utilizzato non è casuale: per la maggior parte dei "dem", da parte di Gualtieri c'è una pressione costante e anche l'incontro del 12 aprile va in questa direzione. Una imposizione "camuffata" da tabella di marcia condivisa.

"I tempi del consiglio li decidiamo noi"

L'impressione è che i più turbolenti (zingarettiani in primis, un po' meno quelli di AreaDem) vogliano mandare un messaggio chiaro al primo cittadino: "I tempi del consiglio li dettiamo noi - ribadisce una fonte del Pd - quelli della giunta il Sindaco". Ognuno ha il suo ruolo, quindi. E in un momento in cui oltre alla delibera sullo stadio, ci sono in ballo anche il Piano Casa, la delibera sull'uso temporaneo degli immobili abbandonati, i contratti di servizio delle partecipate, ma anche l'approvazione del rendiconto 2022, tirare la corda potrebbe essere rischioso: senza tener conto della battaglia che faranno le opposizioni. "Ma anche nel Pd gli emendamenti fioccheranno - preannuncia un altro dem interpellato - , posso assicurare che sono molti di più dei 4 presentati dalla collega Melito. Ogni commissione coinvolta (in totale sono 6, ndr) produrrà degli emendamenti".

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