Stadio As Roma, Rocca: "Ora anche amministrazione è perplessa"

"Soddisfatto che si sia preso atto di alcune criticità che avevo avanzato in tempi non sospetti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Dall'incontro avuto questa mattina con l'Assessore Caudo, emerge una posizione molto più cauta dell'amministrazione capitolina. Messi da parte i toni trionfalistici di qualche giorno fa e le intenzioni di chiudere in fretta l'operazione, ora si comincia a ragionare diversamente. Dichiara Federico Rocca responsabile enti locali Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale.

Sono particolarmente soddisfatto che si sia preso atto di alcune criticità che avevo avanzato in tempi non sospetti e che hanno poi trovato riscontro nella documentazione presentata. Poi sono bastati alcuni comunicati stampa per riportare Caudo e Marino con i piedi per terra. Ora sono chiari i dubbi in merito alle opere da realizzare, al loro costo, alla loro reale pubblica utilità, alle modalità di finanziamento delle stesse. Non è certamente accettabile che per pagare gli adeguamenti viari, i collegamenti stradali e delle linee ferroviarie più le altre opere previste, i privati chiedano quasi 1 milioni di mc di cemento per edifici divisi tra aree commerciali e uffici, poiché è dalla vendita di questi spazi che arriverebbero i soldi per pagare le opere. Quindi Roma Capitale di fatto se le sta pagando da sola. Il ragionamento non sta in piedi, così come non si possono inserire nel computo delle opere pubbliche 39 mln di € per i parcheggi interrati dello stadio. Questi - prosegue Rocca - sono a servizio dell'impianto sportivo di proprietà privata, pertanto tale voce non può essere inserita nel totale delle opere pubbliche senza le quali, sia chiaro lo stadio non si potrà fare. Inoltre dai documenti si evince che ci sarà sol un contributo per l'adeguamento delle Roma Lido, quindi chi metterà il resto dei soldi? Che fine farà il collegamento con la FM1 e perché non sono previsti interventi per il depuratore dell'ACEA che si trova al confine con l'area? E che dire del fatto che i proponenti possiedono ad oggi il 52% delle aree, quindi stanno progettando anche su aree non di proprietà e per le quali sarà necessario acquisirle o espropriarle. Su questi aspetti e tanti altri l'Assessore ha convenuto con noi che bisogna valutare e approfondire, noi abbiamo espresso tutte le nostre perplessità. Siamo favorevoli allo stadio ma non a queste condizioni, pertanto, è necessario che i proponenti rivedano il piano economico, il loro investimento per le opere pubbliche e le cubature che non c'entrano nulla con l'impianto sportivo. Sta per sorgere un nuovo quartiere con in mezzo lo stadio - conclude Rocca - ed è qualcosa di diverso rispetto a quello che è stato raccontato fino a pochi giorni fa ai cittadini romani, staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime settimane.

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