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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Lotta allo spreco alimentare: TARI scontata per i negozianti che ridistribuiscono il cibo invenduto

Taglio della tassa sui rifiuti le panetterie, i supermercati, i bar e le attività del settore alimentare che aderiscono al progetto del comune

Meno sprechi meno paghi. E’ questa la linea adottata dal Campidoglio per contrastare lo spreco alimentare, ridurre i rifiuti, ed aiutare le categorie più fragili della società.

La lotta allo spreco alimentare

La nuova “Roma Food Policy” punta a coinvolgere in un circolo virtuoso gli operatori privati del settore alimentare, come i fornai, ma anche esercizi commerciali quali supermercati, i bar, le mense, i ristoranti. Se presentano a Roma Capitale  un progetto che prevede, a titolo gratuito, la ridistribuzione delle eccedenze, hanno diritto ad usufruire ad una riduzione della TARI, la tassa sui rifiuti, pari al 25% “sulla parte variabile, in base alla quantità di cibo donato” fanno sapere dal Campidoglio.

“Attraverso le risorse messe a disposizione per le agevolazioni TARI, l’Amministrazione investe direttamente in una delle azioni più rilevanti in tema di prevenzione dei rifiuti e lo fa attraverso un piano che può essere facilmente realizzato grazie alla creazione di una rete e alla partecipazione diretta di attività commerciali e associazioni del terzo settore” ha spiegato l’assessora ai rifiuti Katia Ziantoni. Perché abbia successo il progetto, contemplato anche nel PAESC, è necessaria l’adesione delle attività commerciali a cui è destinato.

La procedura

Ma come si fa ad aderire? L’assessora Ziantoni ha spiegato che  “il progetto prende avvio tramite una Dichiarazione Iniziale (DI), inviata al Dipartimento Tutela Ambientale, contenente i dati dell’attività commerciale, la quantità presunta di cibo donato e il destinatario della donazione, le Associazioni del Terzo Settore”.

Per quanto riguarda lo sconto sulla tariffa dei rifiuti, “viene concesso a condizione che venga presentata, ad AMA S.p.A., un’apposita istanza di rendicontazione finale” ha ricordato Ziantoni. Si deve produrre quindi una documentazione “attestante l’avvenuta cessione a titolo gratuito delle eccedenze alimentari e dei quantitativi effettivamente donati nel corso dell’anno”.

C’è una scadenza da rispettare.  La richiesta di agevolazione e la relativa documentazione dovrà essere presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di competenza.
 

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