rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Caos Tari tra cartelle "pazze" e utenti in coda agli sportelli. Ama rinvia le scadenze

Rafforzata la presenza degli operatori agli sportelli di via Capo d'Africa. I bollettini si potranno pagare entro il 31 luglio

La scadenza dal 4 luglio si è spostata al 31. I romani hanno ancora quasi un mese per pagare i bollettini Tari, mentre per quanto riguarda le lettere di accertamento per morosità e arretrati non corrisposti, si può saldare il debito entro 60 giorni dall'avvenuta notifica della raccomandata, a prescindere dalla data di scadenza presente sul documento. Ama corre ai ripari e rinvia le scadenze per i pagamenti della tassa sui rifiuti. 

Di ieri in serata una nota per specificare i nuovi termini e tranquillizzare i cittadini, gli stessi che negli ultimi giorni si sono riversati a centinaia presso gli uffici di via Capo D'Africa per sciogliere dubbi su posizioni poco chiare. Gli umori in generale non sono dei migliori viste poi le condizioni di degrado dei cassonetti ormai strapieni di rifiuti da oltre un mese. Un caos che ha costretto la stessa azienda non solo a ridefinire i termini dei versamenti ma anche ad aumentare del 30% gli slot per ricevere gli utenti senza appuntamento, e ad eliminare lo smartworking per i dipendenti (tutti convocati in presenza almeno per questa settimana). Essendo arrivate le cartelle anche meno di un mese fa, in tanti non sono riusciti a prenotare un appuntamento in tempo utili per l'iniziale scadenza di inizio luglio. Da qui la corsa in presenza agli sportelli, e i capannelli di cittadini infuriati sui marciapiedi. 

Una pioggia di cartelle

Bollettini arretrati da pagare, bollettini correnti inviati "scaglionati", a chi sì e a chi no, e qualche cartella "pazza" recapitata a chi si è già trasferito altrove, o a chi ha già avviato la rateizzazione di debiti passati. In totale Roma Capitale ha inviato 340mila accertamenti esecutivi di avvisi domestici e non domestici in poche settimane, oltre alle fatture semestrali ordinarie e a 15mila lettere a utenti domestici eredi di persone decedute, per regolarizzare la posizione tari entro un mese. Una pioggia di cartelle e bollettini che hanno intasato la sede centrale di via Capo d'Africa, costringendo appunto l'azienda a rivedere l'organizzazione del personale impiegato e a chiarire le scadenze all'utenza. 

Ma non solo. Date alcune reazioni aggressive di qualche utente che si è scagliato contro il dipendente di turno prendendolo a spintoni, Ama ha ripristinato la presenza delle guardia giurate, dietro anche sollecito dei sindacati. Una mossa che da sola non è stata però pienamente risolutiva. 

La denuncia della Uil

"La presenza della vigilanza privata ha certamente inciso come strumento in grado di dissuadere eventuali comportamenti ostili o azioni illecite di qualche esagitato ma non ha impedito nuovamente il ricorso alla pubblica sicurezza, la quale è dovuta ricorrere a una costante opera di mediazione interponendosi tra pubblica utenza e personale dipendente" scrive in una nota indirizzata ai vertici Ama il segretario regionale della Uiltrasporti Lazio, Alessandro Bonfigli. "Evidenziamo come punto di massima criticità la risposta odierna di un vostro responsabile apicale il quale non ha certo, vista la situazione odierna, brillato per prontezza, avvedutezza e consapevolezza. Non si può sempre dire 'A me non spetta'". 

La Lega: "Una vergogna"

A denunciare il caos presso gli uffici di via Capo d'Africa, anche il consigliere capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori. "Cittadini infuriati a sventolare ancora una volta le cartelle pazze della Tari, e con tanto di pattuglia della polizia a monitorare gli eventi. Le cartelle continuano a arrivare a persone trasferite, che hanno già avviato una pratica di rateizzazione delle somme, ai morti: e con la multa già inclusa nell'importo. Una vergogna che la Lega aveva già denunciato a maggio che invece di essere cancellata si ripete e suona come l’ennesima beffa ai romani" dichiara in una nota. "Tra tutte le decisioni da prendere per risolvere il problema, all'Ama venerdì 30 giugno hanno invece chiuso gli sportelli per fare il ponte, e oggi non si ricevono tutti i cittadini con le cartelle in scadenza nelle prossime ore: gli appuntamenti agli sportelli superano i tre mesi. Adesso basta. Gli sportelli devono essere aperti a tempo prolungato per risolvere la questione nel minor tempo possibile". 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caos Tari tra cartelle "pazze" e utenti in coda agli sportelli. Ama rinvia le scadenze

RomaToday è in caricamento